Usa, in anticipo libro su moglie-bambina Maometto dopo attentato

martedì 7 ottobre 2008 13:25
 

NEW YORK (Reuters) - Un controverso romanzo sulla moglie-bambina del profeta Maometto è stato pubblicato ieri negli Stati Uniti, nove giorni in anticipo rispetto alla data di uscita prevista, dopo l'incendio doloso all'ufficio del suo editore britannico.

Beaufort Books ha deciso di pubblicare "Il gioiello di Medina" della giornalista statunitense Sherry Jones, dopo che la casa editrice Random House ha rinunciato al romanzo lo scorso maggio con la preoccupazione che avrebbe potuto innescare violenze.

L'editore statunitense ha detto di aver mandato in stampa 40.000 copie.

Il romanzo racconta la storia della sposa bambina Aisha, dal suo fidanzamento con Maometto all'età di sei anni fino alla morte del profeta.

La sede dell'editore che ha l'esclusiva del libro in Gran Bretagna, Gibson Square Books, è stata incendiata lo scorso 27 settembre. Nessuno è rimasto ferito, ma la data di pubblicazione nel Regno Unito è stata rimandata. La polizia britannica ha arrestato tre uomini sospettati di terrorismo.

Il presidente di Beaufort, Eric Kampmann, ha detto che né lui né Jones, 37enne, hanno ricevuto finora minacce, ma di aver voluto entrambi che il libro uscisse al più presto.

Random House ha detto di aver ricevuto lo scorso agosto "un consiglio preventivo sul fatto che, non solo la pubblicazione di questo libro potrebbe offendere alcuni nella comunità islamica, ma potrebbe anche incitare ad atti violenti da parte di un piccolo segmento radicale".

La decisione di rinunciare alla sua pubblicazione scatenò i dibattiti nei blog online e nei circoli accademici.

Proteste e disordini sono scoppiati in molti paesi islamici in passato a causa di pubblicazioni sulla religione musulmana nel mondo occidentale: nel 2006, in seguito alle vignette danesi raffiguranti Maometto con una bomba nel turbante -- almeno 50 persone morirono in un attentato all'ambasciata danese --, e nel 1988, il libro dell'autore britannico Salman Rushdie "I versi satanici" costrinse lo scrittore a nascondersi per anni dopo che il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ruhollah Khomeini, emanò contro di lui un editto di morte (fatwa).