Russia e Medioriente si impongono nel mercato globale dell'arte

martedì 7 ottobre 2008 12:10
 

LONDRA (Reuters) - La decisione del gruppo russo del lusso Mercury di rilevare la casa d'aste Phillips de Pury e quella di Sotheby's di aprire una sede in Qatar entro l'anno sono un chiaro segnale che il baricentro dell'arte globale si sta spostando verso Est.

Entrambe le decisioni sottolineano la crescente importanza degli acquirenti provenienti da Paesi dotati di enormi patrimoni energetici come la Russia e il Medioriente, che, assieme ai collezionisti dell'estremo Oriente, hanno speso centinaia di milioni di dollari in opere d'arte e fatto schizzare alle stelle le quotazioni di alcuni artisti.

Un mercato, quello dell'arte, il cui volume d'affari milionario stride ancor più a fronte della crisi globale finanziaria, anche se secondo analisti ed esperti la differenza di velocità tra il mondo dell'arte e quello della finanza globale non è destinata a durare per sempre.

Phillips de Pury, casa d'aste con sede a New York e specializzata in arte contemporanea, è uno dei nomi più conosciuti nel mondo delle aste.

"La Russia si è imposta in modo chiaro come un mercato dell'arte importante", ha spiegato Simon de Pury, che continuerà a ricoprire il ruolo di presidente della compagnia.

Sotheby's invece pensa di espandere la propria presenza in Medioriente aprendo una filiale a Doha a fine anno.

"Doha oggi è un polo teatro di una crescita economica e culturale dinamica, a livello non solo locale ma anche internazionale", ha spiegato Bill Ruprecht, presidente e amministratore delegato di Sotheby's.

"Il meraviglioso Museo di arte islamica come del resto gli altri musei in cantiere in questa città stanno provocando l'interesse di tutto il mondo", ha aggiunto in una nota.

 
<p>Poster all'ingresso di una mostra Sotheby's a Hong Kong, rappresentante un'opera d'arte contemporanea cinese, il 3 ottobre 2008. REUTERS/Bobby Yip</p>