Reuters Summit, Cina pessimista su prospettive patto sul clima

lunedì 6 ottobre 2008 12:41
 

Di Chris Buckley e Emma Graham-Harrison

PECHINO (Reuters) - I negoziati in vista di un patto globale per contrastare il riscaldamento del pianeta sono molto travagliati e potrebbero risolversi in un disastroso insuccesso. L'avvertimento giunge oggi dal delegato cinese alle trattative, secondo il quale i paesi ricchi fanno fatica a mantenere le promesse.

La Cina sta emergendo come il primo paese al mondo per emissioni di gas serra, che sono il principale responsabile del riscaldamento del globo, e svolge un ruolo chiave nei negoziati per fronteggiare questa minaccia, i quali dovrebbero sfociare in un nuovo accordo a Copenaghen alla fine del prossimo anno.

Ma Yu Qingtai, il rappresentante cinese ai colloqui sul cambiamento climatico, ha detto a Reuters di essere piuttosto pessimista sulle discussioni per un nuovo trattato, dopo che il Protocollo di Kyoto scadrà alla fine del 2012.

"Per quanto riguarda Copenaghen, la mia personale valutazione è purtroppo abbastanza pessimistica.... le cose vanno avanti con grande difficoltà e i progressi fin qui fatti sono estremamente limitati", ha detto Yu in un'intervista.

Nei colloqui preliminari -- ha detto l'inviato cinese -- le nazioni ricche non sono riuscite a dare consistenza alle loro promesse di aiutare con tecnologia e finanziamenti i paesi più poveri.

La crisi finanziaria globale, che sta mettendo a dura prova i bilanci statali, non dovrebbe essere "usata come una scusa dai governi dei paesi sviluppati per non rispettare i loro impegni", ha aggiunto.

Le emissioni di gas da effetto serra della Cina, che per gli esperti hanno già superato o potrebbero farlo presto, quelle degli Stati Uniti, hanno spinto diversi politici occidentali a sostenere che Pechino debba accettare dei tetti vincolanti, se gli Usa e altri paesi recalcitranti accetteranno i tagli delle emissioni.

Secondo gli accordi in vigore, la Cina e altri paesi in via di sviluppo non hanno bisogno di adeguarsi ai limiti alle emissioni fissati a Kyoto.   Continua...