Nobel,dissidenti potrebbero avere premio in anniversario diritti

lunedì 6 ottobre 2008 11:12
 

OSLO (Reuters) - I dissidenti che combattono per i diritti umani in Cina, Russia e altri Paesi del mondo sono tra i più gettonati da esperti e bookmaker per aggiudicarsi il premio Nobel della pace 2008, anno in cui ricorre il 60esimo anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.

Il vincitore del premio, tra i 197 in corsa, sarà annunciato il 10 ottobre a Oslo.

Esperti, accademici e bookmaker speculano ogni anno sul possibile vincitore del prestigioso riconoscimento oltre che di un assegno da 1,4 milioni di dollari.

"Credo che con ogni probabilità quest'anno vincerà un dissidente cinese", commenta Stein Toennesson, direttore dell'International Peace Research Institute di Oslo.

"E credo che la scelta più probabile sarà tra Gao Zhisheng e Hu Jia, entrambi in prigione", aggiunge.

Gao è un avvocato autodidatta che ha difeso cittadini cinesi contro varie ingiustizie, inclusi membri del movimento spirituale perseguitato Falun Gong.

Hu, giovane attivista democratico nel campo ambientale e dell'Aids è al top delle scelte degli scommettitori. E' dato 7-4 dall'irlandese Paddypower e 5,50-1 da Betsafe, che dà Goa 10-1.

Secondo Toennesson comunque non c'è un candidato che supera di gran lunga gli altri. "Non c'è una figura apicale", dice a Reuters.

Altri gettonati come possibili vincitori sono il primo ministro designato dello Zimbabwe Morgan Tsvangirai (9-1) e l'associazione per il bando delle mine anti-uomo (8-1).

"Quest'anno ricorre il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, quindi credo che il premio andrà a qualcuno che combatte per essi", dice Toennesson.

L'ultimo premio Nobel per la pace attribuito a un attivista per i diritti umani è quello del 2003, quando a riceverlo fu l'iraniana Shirin Ebadi.