Vaticano, Cina non permetterà a vescovi di andare a Roma

venerdì 3 ottobre 2008 14:50
 

Di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - La Cina ha negato il permesso a diversi vescovi cattolici di recarsi a Roma per un incontro ecclesiale, un segnale di nuove tensioni tra il governo comunista di Pechino e la Santa Sede. Lo ha detto oggi un portavoce del Vaticano.

Secondo il portavoce, padre Federico Lombardi, Pechino, che da anni ha difficili relazioni con il Vaticano, ha chiarito in contatti preliminari che la richiesta di espatrio sarà negata.

I vescovi di Macao e Hong Kong, regioni con un certo livello di autonomia da Pechino, parteciperanno al sinodo, che inizia domenica e durerà un mese.

"(Ci sono stati) colloqui con le autorità cinesi per vedere se altri vescovi dalla Cina potessero venire. E' stato chiaro che non ci sarebbe stato accordo e che loro non sarebbero venuti", ha detto Lombardi.

Il governo della Cina comunista non permette ai suoi cattolici di riconoscere l'autorità del Papa e li costringe ad essere membri di un'organizzazione cattolica sostenuta dallo Stato. La comunità cattolica cinese, che va dagli otto ai 12 milioni di persone, è divisa tra la chiesa approvata dal governo e la chiesa "sotterranea" fedele al Papa.

La mancata partecipazione dei principali vescovi cinesi è stata accolta con sorpresa, perché nell'ultimo anno c'erano stati segnali di distensione.

Un vescovo di Hong Kong ha rappresentato Papa Benedetto alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi ad agosto e l'orchestra nazionale cinese ha suonato per il Papa in un concerto senza precedenti in Vaticano.

 
<p>Papa Benedetto XVI. REUTERS/Chris Helgren</p>