Ciclismo, archiviata Operation Puerto, inchiesta sul doping

giovedì 2 ottobre 2008 21:54
 

MADRID (Reuters) - Gli inquirenti spagnoli hanno archiviato l'indagine Operation Puerto su un giro di doping nel ciclismo, in cui era stato implicato anche il vincitore del Giro d'Italia Ivan Basso, dopo che è stato concluso che non è stato commesso alcun reato penale.

Il caso era stato inizialmente chiuso nel marzo 2007, prima che un tribunale ordinasse la sua riapertura nel febbraio scorso, a causa di indizi su possibili reati contro la salute pubblica da parte di medici implicati nell'indagine.

Un rapporto dell'istituto tossicologico spagnolo ha però concluso che è impossibile determinare se siano stati inflitti danni fisici ai ciclisti.

Nel 2007, il giudice Antonio Serrano aveva chiuso il caso dicendo che, nonostante ci fossero prove dell'uso di doping, erano insufficienti per andare avanti in tribunale.

L'Epo -- eritropoietina, una sostanza dopante e vietata -- era stata trovata in otto su 99 sacche analizzate all'epoca.

La Spagna lanciò l'Operation Puerto nel 2006 dopo che in alcuni controlli a Madrid e Saragoza si scoprirono steroidi anabolizzanti, attrezzature per le trasfusioni di sangue e altri 200 sacche di sangue cifrate, alcune legate ad importanti ciclisti.

La polizia spagnola aveva indagato oltre 50 ciclisti, tra cui l'ex-vincitore del Tour de France Jan Ullrich, il vincitore della Vuelta spagnola Roberto Heras e il vincitore del Giro d'Italia Ivan Basso.