Libri, Le Carrè "arrabbiato" su terrorismo ed estradizioni

giovedì 2 ottobre 2008 15:16
 

LONDRA (Reuters) - Ruota intorno a questioni spinose come immigrazione, terrorismo e "extraordinary rendition" l'ultimo libro di John Le Carrè, "Yssa il buono", che -- lascia intendere lo scrittore britannico -- potrebbe anche essere l'ultimo.

L'autore, 76 anni, che ha scritto romanzi di successo come "La spia che venne dal freddo" e "La talpa", ha preso di mira i governi Occidentali e le loro decisioni nel romanzo in libreria da questa settimana.

"So di aver sempre cercato di scrivere del presente, del momento che stiamo vivendo, per cavalcare l'onda dell'oggi e non del passato", ha detto Le Carrè -- il cui vero nome è David Cornwell -- durante un'affollatissima lezione sui suoi lavori ieri alla Queen Elizabeth Hall di Londra.

"Non mi sorprende che il mio nuovo racconto sia stato definito arrabbiato... Non mi sorprende che nel romanzo non si trovi niente di carino su quelli che, in nome della 'guerra al terrorismo', hanno confinato uomini e donne in buie prigioni in tutto il mondo".

Il riferimento è alla pratica degli Stati Uniti, fortemente criticata dalle organizzazioni di difesa dei diritti umani, di trasferire in aereo sospettati di terrorismo in prigioni all'estero -- i cosiddetti "extraordinary rendition" -- dove alcuni di essi hanno denunciato di aver subito torture.

Il protagonista del romanzo -- il cui titolo originale è "A Most Wanted Man" -- è Yssa, giovane musulmano ceceno che arriva ad Amburgo ed è sospettato dall'intelligence di legami con i fondamentalisti islamici.

Le Carrè ha poi spiegato di non avere progetti specifici per un altro libro. "Non sento di dover continuare a scrivere libri", ha detto.