Pubblicità Calabria in partite Azzurri, per Ue è tutto regolare

giovedì 2 ottobre 2008 14:11
 

BRUXELLES (Reuters) - La decisione della Regione Calabria di mandare in onda con l'ausilio di fondi Ue una campagna pubblicitaria durante le partite della nazionale di calcio italiana non viola le regole europee.

Lo ha detto oggi un portavoce Ue per le questioni regionali.

"Abbiamo ricevuto una lettera dalle autorità calabresi, che ci hanno confermato che si tratta di una campagna pubblicitaria e non di sponsorizzazione del valore di 1,8 milioni euro per le partite che la nazionale di calcio italiana giocherà per le qualificazioni ai mondiali di calcio del 2010", ha spiegato il portavoce durante un briefing in Commissione a Bruxelles.

"Di questi 1,8 milioni, le autorità hanno chiesto all'Ue di co-finanziare fino a 200.000 euro... Non ho assolutamente alcuna indicazione che si stiano violando regole europee, non vediamo alcun problema", ha aggiunto.

Questi 200.000 euro -- ha poi spiegato a Reuters il portavoce -- sono la prima tranche dei 180 milioni che la Calabria utilizzerà nel periodo 2007-2013 per il capitolo turismo sostenibile, in virtù del piano presentato e approvato dalla Commissione Ue.

Il caso, che ha avuto ampia risonanza sui media italiani ed europei, era nato da un'interrogazione parlamentare di Beniamino Donnici, eurodeputato calabrese del gruppo liberale che aveva chiesto alla Commissione di chiarire l'uso dei fondi Ue da parte della Calabria.

Il portavoce ha inoltre smentito che la Calabria stia spostando parte dei fondi per le infrastrutture verso il capitolo turismo sostenibile, come Donnici aveva lasciato intendere.