Cinema, molta Italia e poche star al Festival di Roma

mercoledì 1 ottobre 2008 18:20
 

ROMA (Reuters) - Un solo film Usa in concorso, un po' d'Europa e molta molta Italia al prossimo Festival internazionale del film di Roma -- non più "Festa" di veltroniana memoria -- che apre i battenti della sua terza edizione il prossimo 22 ottobre per chiudere il 31.

Un festival meno caro -- con un budget ridotto del 10% da 17 a 15 milioni di euro, dicono gli organizzatori -- con molti film italiani nelle varie sezioni -- 21 in tutto, di cui 6 in concorso -- e pochissime star hollywoodiane, se si escludono Keira Knightly, Colin Farrell e Al Pacino, quast'ultimo a Roma per ritirare il premio alla carriera assegnato all'Actors Studio.

Molta Italia, ammette il presidente del festival Gian Luigi Rondi, ma di qualità e senza alcun desiderio di cavalcare l'italianità.

RONDI: NESSUNA PRESSIONE PER "ITALIANITA'".

"Non c'è mai stata l'idea di italianità. Io ho sempre visto il cinema italiano come la mia missione ma in un festival internazionale non intendo mai privilegiare una nazionalità rispetto ad un'altra", sottolinea Rondi, già presidente del Festival del Cinema di Venezia, in un'affollata conferenza stampa all'Auditorium questa mattina.

"Mi rallegra che ci siano molto film italiani, ma non c'è stata alcuna pressione perché questo avvenisse", assicura, ricordando che il lavoro di selezione delle pellicole è stato effettuato esclusivamente dai direttori delle varie sezioni.

"E' la prima volta che faccio il presidente di un Festival senza aver visto nemmeno uno dei film che verranno presentati". D'altro canto, Rondi ricorda "di esser salito su un treno in corsa", a luglio, dopo l'arrivo di Gianni Alemanno al Campidoglio al posto di Walter Veltroni e le dimissioni del precedente presidente, Goffredo Bettini, che con Veltroni tre anni fa aveva creato dal nulla la Festa.

LE FAMIGLIE DEL CINEMA ITALIANO

Oltre all'italianizzazione di tutte le sezioni del festival (non più "Premiere" ma "Anteprime", tanto per citarne una), italiano sarà anche l'esordio. Ad aprire le danze, infatti, sarà "L'uomo che ama", opera seconda di Maria Sole Tognazzi -- figlia del celebre Ugo --, protagonista la bella e nostrana Monica Bellucci con Pierfrancesco Favino.   Continua...