1 ottobre 2008 / 07:44 / 9 anni fa

Variazione genetica può spiegare difficoltà lettura, dice studio

LONDRA (Reuters) - La comune variazione genetica legata alla dislessia potrebbe anche spiegare perché alcune persone senza difficoltà di apprendimento abbiano difficoltà a leggere.

E' quanto emerge dallo studio di un gruppo di ricercatori di Oxford.

La ricerca mette anche in luce come questo gene sia più di altri responsabile della dislessia, ha spiegato Silvia Paracchini del Wellcome Trust Centre for Human Genetics di Oxford.

La studiosa ha sottolineato che la variazione genetica non sembra danneggiare lo sviluppo cognitivo, in quanto riguarda la capacità di lettura, non l'intelligenza.

"E' la prima volta che questa stessa variante genetica si dimostra importante nella dislessia e nella capacità di lettura in generale", ha detto Paracchini in una intervista telefonica. "Sembra che questo gene consenta di stabilire se una persona è un buono o un cattivo lettore".

La dislessia è una difficoltà di apprendimento che colpisce lo sviluppo delle abilità legate al linguaggio, come la lettura e lo spelling. Non colpisce l'intelligenza e interessa circa una persona su 10.

I ricercatori hanno osservato il gene KIAA0319, coinvolto nello sviluppo dell'area del cervello responsabile dei processi del pensiero.

Lo studio ha preso in esame più di 6.000 bambini tra i sette e i nove anni di età, stabilendo attraverso dei test che il 15% con la variante genetica tendeva ad avere problemi di lettura, inclusi coloro che non erano dislessici.

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