Cnr individua con tecnica satellitare piramide sepolta in Perù

martedì 30 settembre 2008 13:14
 

ROMA (Reuters) - Grazie ad una tecnica innovativa nell'elaborazione di immagini satellitari ad alta risoluzione, da loro ideata, i ricercatori del Cnr di Potenza hanno individuato sul territorio peruviano, anomalie riferibili ad una piramide sepolta a Cahuachi, culla della civiltà Nasca.

A darne notizia in una nota è stato lo stesso Centro Nazionale delle Ricerche, che ospita da oggi nella sua sede di Roma un seminario internazionale in cui verranno illustrati i particolari della scoperta.

Potrebbe essere stata sotterrata dagli stessi abitanti della zona, dice il Cnr, la piramide di terra cruda sepolta a Cahuachi (Perù), le cui tracce sono state evidenziate da una nuova tecnica di elaborazione di immagini satellitari ad alta risoluzione messa a punto da Nicola Masini dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) e Rosa Lasaponara dell'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale (Imaa) del Cnr di Potenza.

"Cahuachi, situato nel bacino del Rio Grande, sulla costa meridionale del Perù, è noto per essere stato il maggior centro cerimoniale della civiltà Nasca che fiorì tra il I secolo avanti Cristo e il V secolo dopo Cristo", dice in una nota Rosa Lasaponara.

"Come si ricava dai dati archeologici, dopo un terremoto di inaudita violenza e devastanti eventi alluvionali, quel che restava dell'antica capitale teocratica Nasca venne sotterrato dai suoi stessi abitanti, ricoperta con le sue macerie, con milioni di tonnellate di materiale con cui era stata costruita", aggiunge.

I risultati della ricerca, svolta in collaborazione con Giuseppe Orefici del Centro de estudios arqueológicos precolombinos di Nasca, saranno presentati nel corso del I Workshop internazionale EARSeL "Advances in remote sensing for archaeology and cultural heritage management", da oggi al 4 ottobre presso la sede centrale del Cnr a Roma.

Nel corso del convegno, organizzato dall'Ibam-Cnr e dall'Imaa-Cnr, con il patrocinio dell'Unesco e del Ministero per i Beni e le attività culturali e con il supporto di Esa, Asi, Belspo, e Geocart srl, con ricercatori provenienti da tutto il mondo, Tom Farr e Richard Blom della Nasa presenteranno due lavori inerenti l'applicazione di telerilevamento satellitare per lo studio del paleoambiente ed il paleoclima del Sahara.

 
<p>La Terra vista da un saterllite. REUTERS/NASA/Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio/Handout</p>