Serie tv immagina americani emigrati all'estero per la crisi

lunedì 29 settembre 2008 15:11
 

LOS ANGELES (Reuters) - Cosa accadrebbe se l'attuale crisi finanziaria diventasse così grave da spingere gli americani a lasciare il Paese? Benvenuti ad "Americatown," un'enclave simile a Chinatown di americani emigrati in altre città del mondo.

La serie tv su un futuro drammatica, dice la rivista Hollywood Reporter, è in lavorazione da parte della tv HBO con l'autore Bradford Winters ed i produttori Tom Fontana, Barry Levinson, Frank Marshall e Kathleen Kennedy.

Ambientata i un futuro tra 25 e 40 anni, dopo che il rapido declino Usa ha provocato un esodo di massa dei cittadini americani, "Americatown" è incentrata su un gruppo di americani immigrati da poco in una grossa città straniera. "Presentando gli americani come emigrati di domani, in un prossimo futuro, sia sconfitti che eroi, in un dramma di esodo globale, sostituiamo uno specchio del rancore che caratterizza la maggior parte dei dibattiti di parte sull'immigrazione", ha detto Winters.

L'accordo a HBO consacra un processo di sviluppo durato una decina d'anni da parte di Winters, che i fasi diverse ha delineato il progetto come serie, film, miniserie e libro. La sua idea originale, condivisa con Fontana, è stata di prendere uno stile "alla Traffic" nel guardare l'immigrazione attuale a New York da diversi punti di vista. Circa un anno fa, Winters è arrivato all'idea futuristica divenuta "Americatown."

Nella sua ricerca per "Americatown," Winters ha esplorato un possibile scenario da incubo che potrebbe portare gli Usa a decenni di collasso. Tra questi, il prezzo del petrolio alle stelle e disastri naturali di proporzioni catastrofiche.

Poi quest'estate il petrolio è andato vicino ai 150 dollari al barile, inondazioni hanno allagato Midwest e Sud e Wall Street è andata in crisi sulla scia del problema mutui. Come si sente Winters dopo aver visto alcune delle sue apocalittiche previsioni diventare realtà?

"Quel che sta accadendo oggi è un tale terribile disastro per così tante persone che per certi versi penso sia meno difficile contestare il fatto che gli eventi di 'Americatown' sono impossibili", ha detto in una dichiarazione.