Msf denuncia: "crisi umanitaria" in centro profughi in Grecia

lunedì 28 luglio 2008 15:09
 

ATENE (Reuters) - La Grecia sta tenendo rinchiusi centinaia di profughi in un centro sovraffollato dell'isola di Lesbo, senza garantire loro le adeguate misure igieniche e cure mediche, secondo un rapporto dell'organizzazione Medici senza frontiere (Msf), che ha definito la situazione "una crisi umanitaria".

I profughi, la maggior parte dei quali viene dall'Afghanistan, sono alloggiati in stanze senza acqua corrente e possono uscire all'aria aperta ogni due giorni, ha riferito Yiorgos Karayiannis, a capo del programma di assistenza migranti di Msf in Grecia.

Il rischio di contagio è alto, spiegano da Msf, visto che alcuni profughi soffrono di tubercolosi e malattie della pelle, e al campo lavora un unico medico senza interprete, mentre ai medici dell'organizzazione umanitaria è proibito l'accesso per fornire cure mediche.

Il governo greco non è stato immediatamente raggiungibile per un commento.

I profughi sono aumentati -- spiega Karayiannis -- da 150 agli inizi di giugno ad 800 adesso. Arrivano con degli scafi dalle coste turche o del nord Africa.

Il confine di 14.900 chilometri della costa mediterranea della Grecia è spesso una meta per profughi provenienti da Iraq, Palestina, Somalia, Pakistan e Afghanistan.

I profughi che si trovano in centri come quello di Lesbo -- sei in tutta la Grecia -- vi rimangono fino a tre mesi, dopodichè viene loro dato un ultimatum di un mese per lasciare il paese. Alcuni vanno ad Atene, ma altri si muovono verso paesi più ricchi della Ue, come l'Italia, afferma Karayiannis.

Un piano proposto dalla Francia per aumentare i controlli alle frontiere ed espellere più immigrati irregolari dal blocco dei 27, promuovendo una politica di migrazione legale e di asilo, dovrebbe essere approvato dalla Ue ad ottobre.

 
<p>REUTERS/Darrin Zammit Lupi</p>