Tumore cervicale, nuove speranze per Paesi in via di sviluppo

giovedì 28 agosto 2008 11:54
 

LONDRA (Reuters) - Alcuni nuovi test di controllo e vaccini efficaci delle case farmaceutiche Merck & Co e GlaxoSmithKline creano nuove potenzialità per affrontare il cancro cervicale nei Paesi poveri. Lo hanno riferito oggi alcuni ricercatori.

Gli esperti che hanno presentato le loro scoperte a una conferenza a Ginevra hanno detto che i vaccini contro la malattia potrebbero essere efficaci dal punto di vista dei costi ma sono necessari sussidi o un abbassamento dei prezzi perché i Paesi in via di sviluppo possano permettersi le medicine.

"Servono sforzi per adattare il prezzo attuale dei vaccini in modo da incontrare le disponibilità economiche dei singoli Paesi", ha detto Francesco Xavier Bosch delI'Istituto catalano di Oncologia a Barcellona al Congresso mondiale sul cancro.

"La soluzione potrebbe essere di tarare il prezzo a seconda del Prodotto interno lordo del Paese.

Il cancro cervicale è il secondo tipo di cancro più diffuso tra la popolazione femminile ed è causato dal papilloma virus, che si trasmette per via sessuale. Ogni anno viene diagnosticato a 500.000 donne e circa 300.000 ne muoiono, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Il Gardasil di Merck e il Cervarix di Glaxo sono vaccini che proteggono le donne da alcune varietà del virus ma i 360 dollari che servono per le tre iniezioni che compongono la vaccinazione completa sono troppo per i Paesi poveri, hanno detto gli esperti.

Secondo gli esperti, nella regione dell'Asia-Pacifico, che registra la metà dei casi mondiali di tumore cervicale, la vaccinazione dovrebbe ad esempio scendere al costo di 10-25 dollari a persona.

Le case farmaceutiche hanno detto in passato che avrebbero tagliato in maniera consistente i prezzi per le nazioni in via di sviluppo ma non sono arrivati a dire che avrebbero reso il trattamento no-profit.

A diminuire i costi nella diagnosi della malattia contribuiscono infine le nuove tecniche utilizzate per identificare il tumore, più semplici, meno costose e potenzialmente più efficaci dei tradizionali tamponi.

"Servono ulteriori ricerche per determinare la combinazione più efficace di questi elementi. Ogni Paese dovrà successivamente decidere la soluzione migliore a seconda dei casi", ha detto Bosch.