E' morto lo scrittore Mario Rigoni Stern, il saluto dei politici

martedì 17 giugno 2008 20:51
 

MILANO (Reuters) - Lo scrittore Mario Rigoni Stern -- divenuto famoso per la sua opera autobiografica "Il sergente nella neve" -- è morto ieri sera ad Asiago, sua città natale. I suoi funerali sono stati celebrati oggi.

Ne danno notizia i media.

Rigoni Stern era divenuto famoso grazie alla sua opera prima, l'autobiografico "Il sergente nella neve", pubblicato dalla casa editrice Einaudi nel 1953, che raccontava la sua esperienza come soldato durante la ritirata di Russia, nella seconda guerra mondiale.

Lo scrittore era molto amato da ogni parte politica. Lo testimoniano i commenti diffusi in seguito alla notizia della sua morte.

"Se ne va con Mario Rigoni Stern uno dei grandi vecchi della letteratura italiana", afferma in una nota il segretario del partito democratico Walter Veltroni, che lo definisce "un uomo straordinario che avevamo imparato a conoscere nelle sue pagine realistiche e incantate".

"Divenuto famoso per i suoi racconti sulle tragedie della guerra amava raccontare che la cosa più importante che aveva fatto non era stato scrivere, ma portare vivi al di là delle linee di guerra in Russia i settanta alpini la cui sorte gli era stata affidata", ricorda Veltroni, che aggiunge: "Ecco, in questa confessione c'era la sua umana grandezza, il segno del suo impegno civile mai interrotto e insieme il segreto della sua scrittura nitida e affascinante".

Come si apprende da un altro comunicato, il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ha inviato un telegramma alla famiglia di Rigoni Stern, nel quale esprime il cordoglio per la "scomparsa dello scrittore che ha raccontato con realismo, verità e grande umanità la drammatica pagina della ritirata dei nostri soldati in Russia durante la seconda guerra mondiale".

"Quella di Rigoni Stern - si legge ancora nel telegramma - è una generazione di narratori che ha lasciato opere di grande forza letteraria e di intensa passione civile vivendo in presa diretta le tragedie del nostro popolo".

"Lo scrittore scomparso -- conclude Fini -- è stato uno dei testimoni della storia nazionale del `900 e dei valori di solidarietà di cui la gente italiana ha sempre dato prova anche nei momenti più difficili della sua vicenda passata".