Cina prende di mira artisti stranieri dopo uscita Bjork su Tibet

giovedì 17 luglio 2008 15:44
 

PECHINO (Reuters) - La Cina metterà al bando tutti i personaggi dello spettacolo provenienti dall'estero, da Hong Kong e da Taiwan che hanno partecipato in passato ad attività che "minacciano la sovranità nazionale".

Lo ha detto oggi il governo cinese, dopo un'uscita della cantante islandese Bjork.

Quest'anno Bjork aveva infatti urlato "Tibet! Tibet!" ad un concerto a Shanghai dopo essersi esibita nella sua canzone "Declare Independence", che in passato aveva usato anche per promuovere i movimenti indipendentisti in altre parti del mondo, come in Kosovo.

"Qualsiasi gruppo artistico che si è mai impegnato in attività che minacciano la nostra sovranità nazionale non saranno ammesse nel paese", comunica il ministero della Cultura cinese in una nota sul suo sito.

Le nuove regole giungono dopo che Pechino ha già bandito i festival di musica pop e ha dato una stretta ai permessi per eventi all'aperto nei mesi che precedono le Olimpiadi, dove teme minacce alla sicurezza da parte di masse di persone fuori controllo e manifestanti.

Perfino i "bis" ai concerti devono essere approvati in anticipo, ha aggiunto il ministero.

 
<p>La cantante islandese Bjork performs durante il suo concerto di Tokyo nel febbraio scorso. REUTERS/Kim Kyung-Hoon</p>