Happy hour dopo ufficio, divertente ma non aiuta a far carriera

mercoledì 25 giugno 2008 10:58
 

NEW YORK (Reuters) - Un lavoratore su cinque negli Usa si presta agli aperitivi con i colleghi dopo il lavoro, situazione in cui possono avvenire i peggiori episodi, dal parlare male dei colleghi a scambiarsi effusioni o bere troppo, mentre il risultato non è quasi mai un miglioramento della propria posizione in ufficio.

Lo rivela un sondaggio condotto da CareerBuilder.com, un sito internet trova-lavoro.

La maggior parte dei lavoratori va ai cosiddetti "happy hours" semplicemente per fare amicizia con i colleghi, ma il 15% ci va soprattutto per sentire gli ultimi pettegolezzi dell'ufficio, mentre il 13% ci va perché si sente obbligato.

Quando l'alcol scorre dopo l'ufficio, il 16% cede alla tentazione di parlare male degli assenti, il 10% si lascia andare a confidenze su segreti degli altri, l'8% si lancia in effusioni con colleghi dell'altro sesso e la stessa percentuale beve troppo e agisce in maniera poco professionale. Al 5% è addirittura capitato di snocciolare segreti sull'azienda.

Cattive notizie poi per chi spera che tra un cocktail e l'altro si riesca a migliorare la propria posizione in ufficio: nonostante bere qualcosa insieme sia una buona idea per creare e mantenere contatti, l'85% degli intervistati afferma che l'happy hour non li ha aiutati ad avvicinarsi ai colleghi o ad ottenere una posizione migliore.