Costume da bagno "prodigio" divide il mondo del nuoto

lunedì 23 giugno 2008 10:02
 

CHICAGO (Reuters) - Un costume da bagno rivoluzionario divide il mondo del nuoto proprio qualche settimana prima delle Olimpiadi di Pechino, mettendo alla prova i rapporti fra federazioni, atleti e produttori concorrenti.

Alcuni nuotatori australiani e statunitensi sono riusciti a stabilire 38 record mondiali da febbraio, ovvero da quando è stato introdotto il costume Speedo Lzr Racer, una "bodysuit" che copre il corpo come una muta. L'australiana Libby Lenton ha detto che con quel costume le sembrava di nuotare in discesa.

Il costume-muta Lzr, che è stato studiato con l'aiuto della Nasa, l'agenzia spaziale statunitense, mantiene il nuotatore in una morsa come un corsetto, che permette a chi lo usa di tenere la migliore posizione possibile del corpo in acqua più a lungo e riduce l'attrito.

L'utilizzo del costume Lzr ha creato polemiche tra i nuotatori, le squadre e i loro sponsor ufficiali, visto che la propensione degli atleti per il costume di Speedo potrebbe far incorrere in multe e sanzioni.

E' il caso ad esempio dell'Italia, dove l'allenatore della nazionale ha definito quello di Speedo "un doping tecnologico", e ha specificato che se i nuotatori azzurri vorranno utilizzare la tuta Lzr alle Olimpiadi dovranno pagare una multa per aver già sottoscritto un contratto con lo sponsor ufficiale, Arena.

Il campione della nazionale azzurra Filippo Magnini, in cui l'Italia ripone le promesse di un oro olimpico, ha detto che con Llz "nuotatori mediocri diventano dei marziani", e sembra perciò propenso a cambiare marca nonostante lo sponsor ufficiale.

 
<p>Joel Greenshields indossa il nuovo Speedo LZR REUTERS/ Christinne Muschi</p>