Nanga Parbat: soccorsi in cammino verso alpinisti

martedì 22 luglio 2008 14:47
 

Corregge nome Buhl a ultimo paragrafo

MILANO (Reuters) - Una schiarita questa mattina ha permesso ai soccorritori di partire verso il ghiacciaio sul Nanga Parbat, in Pakistan, dove si trovano i due alpinisti italiani che stanno tentando di mettersi in salvo dopo la caduta in un crepaccio del loro compagno di scalata Karl Unterkircher.

Lo riferisce oggi il sito Montagna.tv.

"C'è stata una schiarita, qualche ora fa. Gnaro (Mondinelli) è partito con i due portatori verso il ghiacciaio. Stiamo cercando di scorgere Walter e Simon", ha riferito l'alpinista Maurizio Gallo dal campo base, dove nei giorni scorsi si è recato insieme a Mondinelli per coordinare la missione di soccorso.

Da Walter Nones e Simon Kehrer, questa mattina, dopo le comunicazioni di ieri, non si è avuta ancora alcuna notizia. La speranza, riferisce Montagna.tv, è che stiano scendendo secondo i piani comunicati ieri pomeriggio, quando i due superstiti hanno contattato il campo base, dicendo che speravano di poter arrivare fino ai 6.400 metri del campo deposito che avevano allestito settimane fa con Unterkircher.

Tutto, avverte il sito, dipenderà dal meteo. "L'elicottero resta allertato - conferma Gallo - In caso di necessità siamo pronti a decollare".

Il Nanga Parbat - chiamato anche Montagna-killer - è la nona cima più alta del mondo. Il suo nome in Urdu significa Montagna Nuda. La cima di 8.126 metri si trova nella parte occidentale della catena himalayana ed è stata conquistata per la prima volta dall'austriaco Hermann Buhl, nel 1953. Trentuno persone sono morte tentando di scalarla.

 
<p>La cima del Nanga Parabat. REUTERS/Faisal Mahmood</p>