Paesi ricchi sprecano un terzo del cibo prodotto, dice Fao

venerdì 22 agosto 2008 13:24
 

STOCCOLMA (Reuters) - Gli Stati Uniti e altri paesi industrializzati buttano ogni anno circa un terzo del loro cibo, secondo un rapporto pubblicato ieri.

Il rapporto, redatto dalla Fao in collaborazione con l'Istituto internazionale per la gestione delle acque e l'Istituto internazionale di Stoccolma per le acque, ha lanciato un appello per dimezzare entro il 2025 la quantità di cibo che viene sprecata ogni anno.

Considerata la quantità di acqua necessaria per produrre cereali e altri alimenti, gli studiosi sottolineano come la riduzione degli sprechi porterebbe ad avere una maggiore disponibilità di acqua per uso domestico e agricolo.

"Si produce cibo a sufficienza per mantenere in buono stato di salute l'intera popolazione mondiale", si legge nel rapporto diffuso durante una conferenza annuale sull'acqua che si svolge a Stoccolma.

Gli autori hanno calcolato che, ogni anno, negli Stati Uniti si butta fino al 30% del cibo prodotto, per un valore di 48,3 miliardi di dollari.

"E' come lasciare il rubinetto aperto buttando via circa 40.000 miliardi di litri, ovvero una quantità d'acqua sufficiente a soddisfare i bisogni domestici di 500 milioni di persone", sottolinea il rapporto.

Lo studio non fornisce una graduatoria dei paesi che sprecano più cibo, ma specifica che livelli simili a quelli statunitensi si verificano annualmente anche in Europa.

Il rapporto cita un altro studio che dimostra come in Gran Bretagna, ad esempio, un terzo degli alimenti prodotti sono scartati, e una buona parte di questi è gettata senza neanche essere toccata, con l'involucro ancora intatto.

In Svezia, secondo il rapporto, la percentuale di spreco è leggermente più bassa ma un quarto del cibo comprato viene ancora regolarmente gettato dalle famiglie.   Continua...

 
<p>Bambini somali in fila per ricevere gli aiuti alimentari del World Food Programme (Wfp) dell'Onu, a Mogadiscio, il 21 agosto 2008. REUTERS/Ismail Taxta (Somalia)</p>