Napoli: Calciopoli, aperta nuova inchiesta su Moggi

sabato 15 dicembre 2007 14:16
 

NAPOLI (Reuters) - I pubblici ministeri napoletani titolari dell'inchiesta su Calciopoli hanno depositato oggi in tribunale atti inediti sull'imputato più eccellente, l'ex dirigente della Juventus Luciano Moggi, relativi ad una nuova indagine per associazione a delinquere. Lo hanno riferito fonti giudiziari.

Il deposito è avvenuto oggi durante l'udienza preliminare davanti al gup di Napoli Eduardo De Gregorio nei confronti dei 37 imputati di calciopoli.

Gli atti, depositati dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, contengono intercettazioni di conversazioni telefoniche avvenute tra l'ottobre 2006 e il maggio 2007 che riguardano fatti successivi a quelli oggetto di calciopoli, in particolare la vicenda della compravendita del Siena calcio, hanno detto le fonti.

Al centro della nuova inchiesta su Moggi e altri non ci sarebbero comunque tentativi di inquinare altre partite di calcio, hanno aggiunto le fonti.

"Non credo che (i documenti depositati oggi) riguardino dei reati, però non ho ancora letto le carte. A me sembra che siano dei normali contatti di Moggi con dei suoi collaboratori. Moggi parla con chiunque", ha detto ai giornalisti il suo legale, Paolo Trofino.

Tra gli imputati dell'inchiesta su Calciopoli -- accusati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva -- compaiono tra gli altri Moggi e l'altro ex dirigente della Juve, Antonio Giraudo, gli arbitri Massimo De Santis e Pierluigi Pairetto, il designatore arbitrale Paolo Bergamo e l'ex dirigente della Figc Innocenzo Mazzini.

I sei sono accusati dalla procura di essere i "promotori, costitutori e organizzatori" di un'associazione che avrebbe condizionato in maniera illecita il campionato di serie A 2004-2005.

Tra i soggetti considerati parte offesa ci sono il Coni, la Figc, la Lega Calcio e numerose squadre di serie A tra cui Roma e Inter, nonché il ministero dell'Economia e quello delle Politiche giovanili.