Scuola, quasi metà studenti rimandati ha debito in matematica

martedì 22 luglio 2008 16:07
 

ROMA (Reuters) - Quasi uno studente su due delle scuole superiori che deve rimettersi sui libri d'estate per colmare un'insufficienza si cimenterà con la matematica. Lo ha detto oggi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che ha reintrodotto dopo 15 anni l'esame a settembre per recuperare il debito accumulato l'anno prima ed evitare la bocciatura.

"Si deve purtroppo prendere atto che la matematica costituisce, per la scuola italiana, un'autentica emergenza didattica. Il problema accomuna gli studenti dell'intera penisola, senza distinzione di sesso, tipologia di scuola o dislocazione geografica", ha detto il ministro in una nota di riepilogo degli scrutini delle scuole superiori e degli esami di stato.

Il 45,7% dei ragazzi ammessi con giudizio sospeso all'anno scolastico successivo dovrà dimostrare di aver superato l'insufficienza in questa disciplina. Rispetto all'anno scorso, c'è stato un ulteriore aumento di 2,6 punti percentuali.

Dopo la matematica la materia più ostica per gli studenti italiani è la lingua straniera. Il 30,6% degli studenti ammessi con giudizio sospeso ha avuto un debito formativo in lingua o in letteratura straniera. Seguono le altre discipline scientifiche (fisica, chimica, biologia etc.) col 23,6%; infine l'italiano con il 14% (percentuale rimasta stabile rispetto al 14,5% del 2007).

In compenso, aumentano i promossi agli scrutini; il 59,4% contro il 49,8% dello scorso anno. Il dato, dice il ministro, "potrebbe significare come il sistema del recupero dei debiti formativi abbia innescato un meccanismo virtuoso che ha responsabilizzato gli studenti.

Ma una valutazione finale potrà essere fatta solo a settembre con i dati definitivi, quando si deciderà la sorte del 26,9% degli studenti ammessi con debito (erano il 36% lo scorso anno).

Friuli e Veneto sono le regioni con più bocciati, la Calabria con più promossi.

AUMENTANO I MATURI CON 110 E LODE, PRIMATO AL SUD

Quanto agli esami di stato, il ministero dice che sono aumentati i promossi con il massimo dei voti. Tra i diplomati di quest'anno lo 0,9% ha preso la lode (lo scorso anno lo 0,7%), mentre il 6,6% ha conseguito il diploma con 100, invece il 12,3% ha preso 60.   Continua...

 
<p>Un bambino usa un abaco, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Krishnendu Halder (India)</p>