As Roma, famiglia Sensi nega divisioni su possibile vendita

mercoledì 30 aprile 2008 13:09
 

ROMA (Reuters) - Italpetroli nega voci di dissenso dentro la famiglia di Franco Sensi sull'opportunità di cedere l'As Roma e smentisce di aver ricevuto da Unicredit lettere di invito a rivalutare le offerte d'acquisto pervenute.

Compagnia Italpetroli, nella sua qualità di controllante indiretta di As Roma, su espressa richiesta di Consob, ribadisce in una nota "che ogni valutazione e decisione inerente la gestione della propria partecipazione in As Roma è assunta in piena autonomia da parte del management di Compagnia Italpetroli e non vi è alcuna discrasia di veduta all'interno della famiglia Sensi".

"Compagnia Italpetroli precisa altresì che non vi è stato alcun incontro tra i rappresentanti della società di revisione PricewaterhouseCoopers, incaricata della certificazione dei bilanci del gruppo Italpetroli, e la dottoressa Rosella Sensi, nell'ambito del quale sia stata richiesta alla società di revisione una dilazione di tempo relativamente alla presentazione del piano industriale del gruppo", continua la nota.

"Compagnia Italpetroli precisa infine che, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, non è stata ricevuta alcuna lettera da parte di Unicredit Banca di Roma, con la quale quest'ultima invita l'azionista di riferimento e il management di Compagnia Italpetroli a rivalutare presunte offerte relative all'acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza dell'As Roma, formulate da qualsivoglia soggetto", conclude la nota.