Allam difende suo battesimo sotto i riflettori

sabato 29 marzo 2008 13:41
 

ROMA (Reuters) - Magdi Allam, giornalista musulmano il cui battesimo per mano del Papa alla vigilia di Pasqua ha provocato le critiche di diversi "saggi" islamici, ha difeso la scelta di convertirsi e ha accusato i critici di manipolare gli eventi.

Allam, secondo cui l'Islam è "fisiologicamente violento", ha detto che la sua conversione a San Pietro ripresa dalla tv, è stata "manipolata" per gettare discredito su di lui e su Benedetto XVI.

In una lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera, di cui è vice direttore ad personam, Allam, che è nato in Egitto, ha detto che le critiche al suo battesimo sono state "infondate e pretestuose" e ha respinto l'opinione di diversi commentatori che una conversione senza riflettori sarebbe stata più appropriata.

Allam si è detto rattristato perché anche esponenti della chiesa cattolica hanno detto che "sarebbe stato di gran lunga preferibile che il mio battesimo fosse stato impartito in una parrocchia di una remota cittadina"... "Come se il mio battesimo fosse una vergogna da tenere il più possibile nascosta".

"Ebbene io sono orgoglioso della mia conversione al cattolicesimo, sono orgoglioso che sia avvenuta in modo pubblico e che sia stata pubblicizzata", ha detto il giornalista, firmando la lettera Magdi Cristiano Allam .

"Io non sono affatto un apologeta o un fautore di una 'guerra di religione' o di una 'guerra di civiltà'. Sono assolutamente convinto che si possa e si debba dialogare con tutti i musulmani che, in partenza, condividono i diritti fondamentali della persona senza se e senza ma e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell'uomo", si difende Allam nella lettera.