Energia, Confesercenti: in Italia 20 mld di sprechi all'anno

venerdì 28 marzo 2008 15:59
 

ROMA (Reuters) - In Italia il fabbisogno energetico annuo è di 198 Mtep ma il consumo effettivo è di 146 Mtep, con sprechi pari a 20 miliardi di euro annui.

E' quanto si rileva dal rapporto "100 casi di sprechi nell'energia" pubblicato oggi dalla Confesercenti.

Il rapporto documenta "un costo salatissimo per i ritardi, sprechi ed inefficienze che si sono accumulati: almeno 20 miliardi di euro bruciati ogni anno. Senza tanti sprechi ogni famiglia potrebbe risparmiare 516 euro all'anno con la riduzione di costi e di imposte".

"Il fabbisogno energetico è di 198 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), mentre il consumo effettivo e di 146 Mtep. Vale a dire che le perdite sono pari a più di un quarto. Basterebbe allora migliorare l'efficienza dei motori elettrici e dell'illuminazione per risparmiare 50 mld di Kwh ed azzerare l'importazione di energia elettrica", aggiunge Confesercenti.

"Sprecona" è l'illuminazione pubblica: il 95% delle sorgenti luminose utilizzate per l'illuminazione pubblica o privata esterna utilizza sistemi inadeguati che disperdono inutilmente verso l'alto il 45% della luce erogata ed i nostri lampioni, da soli, disperdono circa il 30% di luce il che vuol dire erogare inutilmente la stessa luce per 250 milioni di euro l'anno. Abbiamo il record europeo di "buchi nella rete" con perdite pari a 21 mld di Kwh: ovvero si spreca l'equivalente del consumo di energia di una metropoli (750 mila famiglie).

L'uso dei nostri elettrodomestici va in direzione opposta del risparmio: lo scaldabagno spreca 20% di energia elettrica, il frigo il 18%, la lavatrice il 13%, la tv l'11%, il forno elettrico il 4%. Il tutto a causa di elettrodomestici sempre accesi o in stand-by, o vecchi e dispersivi. "Curioso" anche il percorso di un metro cubo di gas naturale: ha un costo estrattivo di 2 centesimi, al confine italiano il prezzo sale a 20 centesimi mentre all'utente finale costa 65 (complice il prelievo fiscale che si aggira sul 43%). In tal modo il costo del gas naturale per il consumatore italiano è superiore di 20 punti rispetto alla media europea.

Inoltre la Pubblica amministrazione, ammodernando gli impianti, potrebbe risparmiare fino al 40% dell'energia consumata, ovvero minori uscite per 240 milioni di euro.

La Confesercenti avanza alcune proposte alle forze politiche ed alle istituzioni a partire dalla richiesta che il settore pubblico dia il buon esempio per primo eliminando sprechi e agendo sulla riconversione energetica da un lato, favorendo con incentivi ancora maggiori dei previsti il risparmio energetico che riguarda famiglie ed aziende.

Ed a tale proposito la Confesercenti avanza una proposta: per l'estensione del solare, fotovoltaico si portino gli incentivi all'80% dall'attuale 55% per famiglie e piccole e medie imprese, con una maggiore libertà da quei vincoli ambientali che possono rendere troppo complesso, o praticamente impossibile, l'iter per dotarsi di tali fonti di energia.