Vaticano difende diritto a evangelizzare e accogliere convertiti

venerdì 14 dicembre 2007 12:41
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - La Chiesa cattolica difende il suo "diritto e dovere" a diffondere il proprio messaggio ai non credenti e ad accogliere i convertiti, in particolare da altre chiese cristiane.

In Vaticano la Congregazione per la dottrina della fede ha diffuso oggi una nota dottrinale su alcuni aspetti dell'evangelizzazione, respingendo l'accusa che diffondere la fede e accogliere i convertiti equivalga al proselitismo o alla ricerca di nuovi adepti con la coercizione.

Il documento giunge dopo che la Chiesa russa ortodossa ha accusato i cattolici di tentare di sottrargli fedeli nell'ex Unione Sovietica e mentre un numero crescente di anglicani si sta convertendo al cattolicesimo in seguito a profonde divisioni nella loro chiesa.

La "Nota dottrinale su alcuni aspetti dell'evangelizzazione", di 19 pagine, pubblicata sul sito del Vaticano (www.vatican.va), dice tra l'altro che "oggi esiste 'una crescente confusione' sul comando missionario della Chiesa. Alcuni ritengono che 'ogni tentativo di convincere altri in questioni religiose sia un limite posto alla libertà", suggerendo che basti "invitare le persone ad agire secondo coscienza', e 'aiutare gli uomini a essere più uomini o più fedeli alla propria religione, che basta costruire comunità capaci di operare per la giustizia, la libertà, la pace, la solidarietà', senza mirare alla conversione a Cristo ed alla fede cattolica".

"La trasmissione delle verità affinché siano accettate dagli altri è anche in sintonia con il naturale desiderio dell'uomo di rendere partecipi gli altri dei propri beni, che per i cattolici includono il dono della fede in Gesù Cristo. I membri della Chiesa naturalmente desiderano condividere con gli altri la fede che è stata gratuitamente donata loro", prosegue il documento. "Ogni approccio al dialogo che comporti la coercizione o un'impropria istigazione, irrispettosa della dignità e libertà religiosa dei due attori del dialogo, non può sussistere nell'evangelizzazione cristiana".

La nota dottrinale ricorda che il mandato missionario appartiene alla natura autentica della Chiesa. Al riguardo viene riportata una citazione di Papa Benedetto XVI. "L'annuncio e la testimonianza del Vangelo sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano, chiamati come sono a comunicare a tutti l'amore di Dio, che si è manifestato in pienezza nell'unico Redentore del mondo, Gesù Cristo", dice ancora il documento.

In passato documenti sullo stesso tema avevano contrariato gli altri cristiani, in particolare uno del luglio scorso nel quale si affermava che di fuori del cattolicesimo le chiese cristiane non erano veramente chiese di Gesù Cristo.

 
<p>Il Papa durante una benedizione. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>