Musica: pop, sesso e "retrogaming" per i napoletani Atari

giovedì 20 marzo 2008 15:14
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Sono affascinati dagli anni 80, anche se erano appena nati. Tra un concerto e l'altro giocano a "Pong", forse il primo videogioco della storia. Vengono da Napoli, ma loro, che si definiscono europei, non vogliono cantare dei disagi partenopei: "Il nostro è solo pop", si schermiscono.

Il primo album degli Atari, "Sexy Games For Happy Families", è uscito a gennaio. Dieci tracce di electro-pop, testi cantati in inglese, richiami a gruppi come i francesi Daft Punk e gli americani Devo, alla new wave, ai suoni 80s.

"Atari è una parola giapponese che significa 'attacco', e che si usa per un gioco simile agli scacchi", dice al telefono il 24enne Alfredo Maddaluno, che suona il basso, il sintetizzatore e canta, e nella band è ufficialmente Player2.

"Poi nel nostro nome (e anche nella copertina del disco, ndr) è chiaro il riferimento all'immaginario collettivo degli anni 80, al retrogaming, nello specifico all'Atari, che è stata l'azienda-pioniere dei videogiochi".

"Retrogaming" è il nome dato alla passione di collezionare vecchi computer, videogiochi e arcade - cioè i games da sala-giochi - proprio come quelli prodotti da Atari, la società fondata nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney.

"La mia prima console è stata un'Atari 2600, nonostante fosse già l'epoca del Sega Master System - racconta Maddaluno - E' stato un regalo di compleanno, ed era già retrò all'epoca. Mi ha folgorato".

Il gruppo non è l'unico a ispirarsi al nome della consolle, a dire il vero. Nel 1992 lo avevano già fatto i tedeschi "Atari Teenage Riot", col loro post-punk elettronico.

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<p>Player1 e Player2, il duo che d&agrave; vita al gruppo musicale Atari, che a gennaio ha sfornato il primo album, "Sexy Games For Happy Families". REUTERS/HO</p>