Povertà, Ue invita stati membri a rispettare Obiettivi Millennio

mercoledì 9 aprile 2008 13:42
 

BRUXELLES (Reuters) - Gli Stati dell'Unione europea devo rispettare gli impegni assunti per l'aiuto ai paesi poveri. Lo ha detto oggi la Commissione europea, avvertendo che mancare gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite sarebbe un disastro per le nazioni in via di sviluppo e minaccerebbe la stabilità globale.

La Commissione ammette che sono stati fatti progressi verso gli obiettivi di sviluppo del Millennio fissati dall'Onu per il 2015, ma ogni anno milioni di bimbi muoiono di malattie che sarebbero curabili, una persona su quattro non ha accesso all'acqua potabile, milioni di bambini non hanno educazione elementare e 584 milioni di donne sono analfabete.

"Mancare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sarebbe un disastro per i paesi i via di sviluppo, un fallimento per l'Europa e una potenziale minaccia per la stabilità globale", ha detto la Commissione.

"Mentre mancano sette anni, il messaggio per il 2008 è che gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio possono essere raggiunti, ma perché questo avvenga, occorrerà un maggiore sostegno politico e pubblico", dice la Commissione in un comunicato.

Bruxelles ha invitato gli Stati Ue a rispettare l'impegno assunto di portare la quota di aiuto allo sviluppo allo 0,56% del Prodotto interno lordo entro il 2010 e allo 0,7% nel 2015, considerato vitale per contenere problemi come la migrazione, la sicurezza e il cambiamento climatico.

L'esecutivo Ue ha chiesto ai 27 Stati membri di elaborare piani finanziari che indichino gli aumenti annuali per rispettare gli obiettivi.

L'Unione europea è il maggior donatore mondiale, con l'impegno nel 2007 di oltre 46 miliardi di euro, anche se il totale è calato di 1,7 miliardi di euro rispetto all'anno precedente.

Nel 2000, 189 Stati membri si sono accordati su obiettivi che puntano a sradicare la libertà, promuovere lo sviluppo sociale e umano e proteggere l'ambiente.

Nel 2005 i capi di stato e di governo della Ue hanno concordato di dimezzare per il 2015 la povertà estrema, di garantire 'educazione primaria di tutti i ragazzi e le ragazze e di migliorare gli standard sanitari.

Nel 2007 gli aiuti hanno raggiunto lo 0,38% del Pil europeo, meno dell'obiettivo fissato per il 2006 (0,39%).

 
<p>Bambini appartenenti ad alcune trib&ugrave; fuori dalle loro abitazioni nel villaggio Patara, nello stato dell'India centrale Madhya Pradesh. Nati sottopeso e malnutriti nei primi mesi di vita, milioni di bambini indiani sono cresciuti pi&ugrave; deboli e pi&ugrave; bassi della norma e diventeranno in futuro lavoratori meno produttivi. REUTERS/Raj Patidar (INDIA)</p>