Il Dalai Lama sostiene le Olimpiadi di Pechino, dice segretario

sabato 8 marzo 2008 15:26
 

NUOVA DELHI (Reuters) - Il Dalai Lama, capo spirituale dei buddisti tibetano, ha espresso oggi il suo sostegno alle Olimpiadi di Pechino, che si teranno questa estate, respingendo le accuse cinesi che lo volevano invece impegnato a sabotare i Giochi.

La polemica è esplosa dopo che il Dalai Lama - fuggito in India nel 1959 a seguito di una rivolta fallita contro il governo comunista - ha fatto appello a pacifiche manifestazioni di protesta in Cina contro il dominio di Pechino sul Tibet, nel corso di un'intervista televisiva in gennaio.

"Sua Santità il Dalai Lama ha sempre sostenuto le Olimpiadi di Pechino e lo ribadisce ancora", ha detto Chime Chhoekyapa, segretario del Dalai Lama, in un'intervista telefonica a Reuters.

"L'intervista tv di cui parlano i cinesi è stata distorta e utilizzata fuori dal contesto", ha detto parlando da Dharamsala, la località del nord dell'India dove il Dalai Lama vive.

"Nell'intervista Sua Santità ha detto che boicottare i Giochi sarebbe stato troppo radicale".

Ieri il principale responsbaile del governo cinese in Tibet, Zhang Qingli, aveva accusato il Dalai Lama di "sabotaggio e minaccia allo scopo di causare difficoltà" sulle Olimpiadi.

Cinque organizzazioni che affermano di rappresentare decine di migliaia di tibetani in esilio stanno organizzando una marcia dall'India al Tibet prima delle Olimpiadi per protestare contro il dominio cinese sul Tibert.

Le organizzazioni hanno detto di non volere l'approvazione del Dalai Lama, che ha posizione più moderata e rivendica l'autonomia del Tibet, ma non ne chiede l'indipendenza.

"Sulla questione delle Olimpiadi di Pechino, è noto che Sua Santità il Dalai Lama ha più volte dato il suso sostegno al diritto della Cina di ospitare i Giochi Olimpici del 2008", dice un comunicato diffuso da Dharamsala.

 
<p>Il leader spirituale tibetano, il Dalai Lama. REUTERS/Vijay Mathur (INDIA)</p>