Dopo proteste, oscurato blog nomi con docenti "ebrei"

venerdì 8 febbraio 2008 16:45
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - E' stato oscurato il blog italiano che nei giorni scorsi ha pubblicato una lista di oltre 100 "professori universitari ebrei", accusati di sostenere "pubblicamente e politicamente" Israele.

Il "diario in rete", su cui sta indagando la polizia postale su richiesta dello stesso ministro dell'Interno, non risulta più accessibile dalle 13.25 di oggi.

Emanuele Fini, uno dei responsabili di Dol - cui appartiene la piattaforma Internet "Il Cannocchiale", che ospita il weblog in questione - aveva annunciato a Reuters che, dopo una segnalazione ricevuta ieri, la società aveva deciso di oscurare il sito.

Diverse delle persone indicate nella lista in realtà non sono "ebrei", come ha detto a Reuters David Meghnagi, un docente universitario che ieri per primo ha segnalato la presenza in Rete della lista, ma si tratta di professori che hanno firmato petizioni contro i boicottaggi anti-Israele.

Il blog " Re" -- un sito di estrema destra che sostiene il revisionismo sull'Olocausto e il tradizionalismo cattolico -- aveva pubblicato per la prima volta la lista il 16 gennaio, per poi riproporla nei giorni scorsi, provocando la reazione sdegnata della Comunità ebraica, ma anche del mondo politico, da cui è arrivata la richiesta di oscurare il sito.

NELLA LISTA "UNA MINORANZA ETNICA IDEOLOGIZZATA"

La lista - che comprende in gran parte docenti dell'Università La Sapienza di Roma - è stata estrapolata, come ha spiegato lo stesso anonimo estensore sul blog, dalla "elencazione dei nomi presenti nella petizione pubblica proposta dalla comunità ebraica di Roma nelle università italiane contro il boicottaggio culturale e civile attuato dalle università inglesi nei confronti di Israele e dei docenti ebrei/israeliani... iscritto al ruolo nelle università inglesi ed espulsi per svolgere attività politica in favore dello Stato di Israele".

La circostanza a cui probabilmente si riferisce il blogger antisemita risale al maggio 2006, quando, con una risicatissima maggioranza (106 voti su 200 partecipanti), l'assemblea del maggiore sindacato britannico dei docenti universitari approvò una mozione che esortava al boicottaggio contro università e istituzioni accademiche israeliane che non abbiano dichiarato apertamente di opporsi alla "politica di apartheid" di Israele contro i palestinesi.   Continua...

 
<p>Un'immagine di archivio di un internet caf&eacute;. REUTERS/Stringer</p>