Muore a 97 anni la guida dei mormoni

lunedì 28 gennaio 2008 09:09
 

SALT LAKE CITY, Stati Uniti (Reuters) - Il capo della chiesa mormone, Gordon B. Hinckley, è morto ieri a 97 anni. Lo hanno annunciato i rappresentanti della confessione religiosa.

Hinckley, che era considerato un profeta vivente dai mormoni, era il 15esimo presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Appena la notizia della sua morte si è diffusa, gruppi di fedeli si sono radunati attorno al tempio di Salt Lake City, nello Utah, considerata la "capitale mondiale" dei mormoni, per ricordarne la figura.

"Il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stato un leader religioso di trasformazione e un importante ambasciatore per lo Utah, che ha saputo raggiungere come mai prima tutti i luoghi del mondo", ha detto il governatore dello stato, Jon Huntsman.

"La sua guida negli sforzi umanitari nel mondo è stata superata solo dalle sue opere nel suo amato stato e nella comunità come cittadino impegnato. Resta un esempio ammirevole di dedizione altruistica, carità e umiltà e ci mancherà enormemente", ha aggiunto Huntsman.

La religione mormone, fondata nel 1830, è particolarmente al centro dell'attenzione in questo momento negli Usa, perché mormone è uno dei candidati Repubblicani alla Casa Bianca, l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney.

La chiesa dei mormoni è una delle religioni in più rapida crescita e tra le più ricche, con un patrimonio valutato nel 1999 in oltre 5 miliardi di dollari di entrate all'anno. Oltre la metà dei circa 13 milioni di membri vivono al di fuori degli Stati Uniti, e soprattutto in America Latina.

Il successore di Hinckley dovrebbe essere scelto nel giro di pochi giorni dopo il suo funerale.

 
<p>Il presidente Usa George W. Bush (d) con il capo della chiesa mormone Gordon B. Hinckley (s). REUTERS/Eric Draper/White House/Handout</p>