Domani si celebra prima Giornata europea diritti del malato

giovedì 17 aprile 2008 15:28
 

ROMA (Reuters) - Domani, per la prima volta, in 22 paesi dell'Unione europea e in quattro fuori dai confini della Comunità si celebrerà la Giornata europea dei diritti del malato, mentre le associazioni del settore chiedono di realizzare un sistema sanitario basato su standard comuni.

La Giornata, patrocinata dalla Commissione europea, dall'Europarlamento e dal Comitato Economico Sociale, è stata promossa dall'associazione italiana Cittadinanzativa e dalla sua rete europea ACN, e prevede manifestazioni in 26 paesi e oltre 100 località.

Nella Ue non hanno aderito Portogallo, Belgio, Lussemburgo e Danimarca, ma in compenso l'iniziativa verrà celebrata in Svizzera, Macedonia, Ucraina e Turchia.

L'evento principale si terrà a Gorizia, "città italiana simbolo della mobilità dei pazienti tra Nuova e Vecchia Europa ", al confine con la Slovenia, uno dei nuovi membri della Ue, dice Cittadinanzattiva in un comunicato.

"La Giornata Europea dei diritti del malato... ha un duplice obiettivo" - dice Teresa Petrangolini, segretaria generale di Cittadinanzattiva - Da un lato fare sì che i diritti dei cittadini europei siano uguali indipendentemente dallo Stato in cui vivono, e dall'altro eliminare gli ostacoli per chi è costretto a muoversi fuori dal proprio Paese per ottenere delle cure".

La Commissione europea ha già approvato una direttiva per la libertà di cura transfrontaliera, ma secondo l'associazione esistono molti ostacoli pratici e burocratici ai diritti del malato di farsi assistere da strutture attrezzate all'estero. Per esempio, il costo delle prestazioni, che può essere molto diverso da un paese all'altro.

Secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2005 sono stati 5.000 gli italiani recatisi all'estero per cure, in gran parte provenienti da Campania, Piemonte e Sicilia e diretti in Francia, Belgio e Svizzera.

Sempre secondo lo stesso ministero, citato da Cittadinanzattiva, nel 2006 per ogni cittadino comunitario giunto in Italia per cure 150 italiani sono invece andati all'estero.

"Dal 2000 ad oggi, le difficoltà della sanità italiana ci costano ogni anno dai 30 ai 50 milioni di euro solo per le cure all'estero", dice l'associazione.

Secondo un'indagine compiuta in 14 paesi da ACN - che ha promosso nel 2002 la Carta europea dei diritti del malato, sostenuta con una risoluzione anche dal Parlamento europeo l'anno scorso - tra i diritti più disattesi quello al tempo (liste di attesa), il diritto all'accesso alle cure, la libertà di scelta e il diritto all'innovazione.

Nella classifica realizzata dall'associazione in base al "grado di attenzione ai diritti del malato" l'Italia risulta decima su una lista di 14 paesi. Al primo posto i Paesi Bassi, all'ultimo il Portogallo.

 
<p>Un'infermiera aiuta un malato a mangiare. REUTERS/Christian Hartmann</p>