Libano, Papa chiede "conciliazione"

domenica 17 febbraio 2008 14:48
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI ha detto oggi di seguire "con preoccupazione" gli eventi in Libano, dove da tre mesi il Parlamento non riesce ad eleggere il presidente della Repubblica e si ripetono episodi di violenza e attentati, e ha chiesto di lavorare "in favore della rinconciliazione".

"Seguo con preoccupazione le persistenti manifestazioni di tensione in Libano", ha detto il Papa oggi dopo l'Angelus.

"Gli sforzi per comporre la crisi e il sostegno offerto da numerosi esponenti di rilievo della Comunità internazionale, anche se non hanno ancora raggiunto un risultato, dimostrano l'intenzione di individuare un presidente che sia tale per tutti i libanesi e porre così le basi per superare le divisioni esistenti".

"Purtroppo - ha continuato Papa Ratzinger - non mancano anche i motivi di preoccupazione, soprattutto a causa di una inconsueta violenza verbale o di quanti addirittura pongono la loro fiducia nella forza delle armi e nella eliminazione fisica degli avversari".

Per questo, il Papa ha chiesto alla folla riunita in piazza San Pietro di pregare "Nostra Signora del Libano, perché incoraggi i cittadini di quella cara Nazione, ed in particolare i politici, a lavorare con tenacia in favore della riconciliazione".

Ieri sera l'esercito libanese è stato schierato in diversi quartieri di Beirut dopo una serie di scontri tra sciiti e sunniti che hanno fatto una quindicina di feriti.

Da mesi nel paese regna una forte tensione, per lo scontro in atto tra maggioranza parlamentare anti-siriana, raggruppata attorno al movimento del sunnita Saad Hariri, e l'opposizione guidata dagli Hezbollah sciiti.

Ma la divisione riguarda anche la comunità cristiano maronita, schierata in parte con l'opposizione.

 
<p>Papa Benedetto XVI saluta i fedeli dal balcone di San Pietro per l'Angelus di oggi. REUTERS/Chris Helgren (VATICAN)</p>