Processo Gea, indagati per falsa testimonianza Capello e Giraudo

mercoledì 7 maggio 2008 13:02
 

ROMA (Reuters) - L'allenatore italiano dell'Inghilterra, Fabio Capello, e l'ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, sono indagati per falsa testimonianza per le dichiarazioni rese ai giudici nell'ambito del processo a sei dirigenti della società di management Gea World. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Non è stato possibile al momento contattare i legali di Giraudo e Capello per una dichiarazione.

Il titolare dell'inchiesta sulle due personalità dello sport è Fabio Palamara, che sostiene l'accusa nel processo Gea, e che nelle settimane aveva chiesto la trasmissione degli atti proprio per valutare se procede a indagare Capello e Giraudo.

Il 31 marzo ai giudici Capello aveva detto, nel corso della sua deposizione, di non ricordare nulla e di non aver mai avuto rapporti con la Gea, società costituita dai rampolli di alcuni nomi noti del calcio per rappresentare gli interessi di calciatori e allenatori.

Secondo l'accusa, quella società avrebbe costituito invece una sorta di "cupola" della gestione del calcio italiano.

Nella stessa giornata, Giraudo aveva rilasciato una testimonianza risultata contrastante con quella del calciatore francese David Trezeguet.

Ad aprile, in un'intervista a Vanity Fair, Capello aveva detto di essere molto sorpreso quando il pm Palamara ha annunciato l'intenzione di indagarlo: "Sono stato molto sorpreso. Sono stato ascoltato dal pm come testimone durante l'inchiesta e al processo ho ripetuto le stesse cose che avevo già detto. Sono convinto che tutto sarà chiarito presto".

Resta ancora incerta invece la posizione del calciatore Manuele Blasi, oggi in forza al Napoli, che dopo aver smentito al processo di essere stato costretto a passare con la Gea a causa di pressioni potrebbe anch'egli essere indagato per falsa testimonianza.

Nel processo sono imputati Luciano Moggi, ex dg della Juve, il figlio Alessandro, Davide Lippi (figlio dell'ex ct della Nazionale Marcello) e altre tre persone.

 
<p>Immagine d'archivio di Antonio Giraudo (a sinistra), Fabio Capello (a destra) e l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. REUTERS/Max Rossi</p>