Domani Gay Pride a Roma, si celebreranno anche "unioni omosex"

venerdì 6 giugno 2008 14:32
 

ROMA (Reuters) - Dopo le polemiche con la ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha negato il patrocinio del ministero, e poi la cancellazione del previsto comizio a piazza San Giovanni - ufficialmente per l'esibizione di un coro nella basilica - domani si tiene a Roma il Gay Pride, la manifestazione dell'orgoglio omosessuale.

E quest'anno, dopo che è sfumata nella passata legislatura la legge istitutiva delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso, nel corso della manifestazione saranno provocatoriamente celebrate una serie di "unioni" simboliche tra coppie lesbiche e gay. Lo ha annunciato oggi con un comunicato Fabrizio Marrazzo, presidente dell'Arcigay di Roma.

"Parteciperemo al Roma Pride 2008 allestendo sala civile itinerante", ha detto Marrazzo, anticipando che alla partenza del corteo - alle 16 da piazza della Repubblica per arrivare a piazza Navona - sarà "testimone della prima unione simbolica, quella tra Annalisa Scarnera e Susy Cammarota, da anni conviventi".

"Siamo stanchi di non vedere riconosciuti i nostri amori e per questo vogliamo vederli riconosciuti di fronte alla comunità lesbica, gay e trans", ha detto ancora Marrazzo. "E' un modo per dire alle Amministrazioni locali che possono sostenere le coppie di fatto, estendendo loro gli stessi servizi che esistono per le coppie sposate, anche perché i bisogni sono gli stessi".

Dopo quindici anni di giunte di sinistra o centrosinistra, è la prima volta che il Gay Pride romano si svolge mentre al Campidoglio siede un sindaco di destra, l'ex ministro Gianni Alemanno, che nelle scorse settimane ha preso le distanze dall'iniziativa.

Ma nei mesi scorsi, quando era ancora primo cittadino il leader del Pd Walter Veltroni, le associazioni omosessuali avevano polemizzato anche col centrosinistra accusato di subire le pressioni del Vaticano per il mancato voto a una mozione che chiedeva di istituire nella capitale un registro delle coppie di fatto.

Domani però ad aprire il corteo ci sarà proprio un'esponente del Pd, la ministro ombra delle Pari Opportunità Vittoria Franco, accompagnata dall'unica parlamentare dichiaratamente lesbica, la deputata democratica Paola Concia, dicono gli organizzatori.

Il corteo, solitamente colorato, vedrà sfilare anche una ventina di carri musicali, dicono gli organizzatori. In testa, un bus color fucsia a due piani.

Al termine della manifestazione, la giornata dell'orgoglio omosessuale continuerà nella "gay street" romana, via di san Giovanni in Laterano, vicino al Colosseo, dove alle 22 inizierà il "Love party".

 
<p>Un'immagine del gay pride dello scorso anno a Roma. REUTERS/Chris Helgren</p>