Privacy, esperti Usa e Ue chiedono accordo in materia

venerdì 6 giugno 2008 12:35
 

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea e gli Stati Uniti dovrebbero trovare un accordo vincolante per entrambi sulla gestione dei dati personali per aumentare la cooperazione nella lotta al crimine e al terrorismo. Lo sostengono gli esperti della commissione congiunta Usa-Ue in vista del summit transatlantico fissato per la prossima settimana.

La commissione, istituita oltre un anno fa dopo che i deputati europei e gli attivisti per i diritti civili avevano denunciato che negli accordi sulla condivisione dei dati mancava un'adeguata protezione della privacy, ha identificato una prima di serie di principi generali comuni.

"La lotta contro il crimine e il terrorismo transnazionale richiede la capacità di condividere dati personali per l'applicazione della legge proteggendo al tempo stesso i diritti fondamentali", dice il rapporto confidenziale che Reuters ha potuto sfogliare.

"Il modo migliore per garantire che questi interessi siano rispettati è attraverso un accordo vincolante internazionale...", dice il rapporto. "Esso fornirebbe il più alto livello di sicurezza e di certezza legale".

La condivisione di dati personali è un tema sensibile, e i deputati Ue e i gruppi che si battono per i diritti civili hanno criticato negli ultimi anni gli accordi come quello che concede a Washington l'accesso ai dati privati dei passeggeri dei voli aerei che viaggiano verso gli Stati Uniti e di conservare le informazioni per 15 anni.

Altri accordi prevedono l'accesso del ministero Usa del Tesoro alle registrazioni della rete bancaria internazionale Swift, tra cui quelle riguardanti i clienti europei.

La stessa Ue sta realizzando nuovi database a uso della polizia e ha trovato l'intesa per lo scambio dei dati Dna tra gli stati membri.

La commissione Ue-Usa ha identificato una prima serie di principi comuni sulla privacy. Essi riguardano l'uso delle informazioni sulla razza e la religione in certi casi, indica il testo.

"Informazioni personali che rivelano le origini razziali o etniche, opinioni politiche o credo religioso o filosofico... salute o vita sessuale... non dovrebbero essere trasmesse a meno che la legge nazionale non fornisca adeguata salvaguardia".   Continua...

 
<p>Un uomo alla tastiera. REUTERS/Catherine Benson CRB</p>