Giochi: Lego punta alle ragazze

giovedì 6 marzo 2008 11:02
 

di Kim McLaughlin

BILLUND, Danimarca (Reuters) - Ida Fraende ha 9 anni e le piace giocare coi mattoncini Lego. Nei paesi scandinavi non è così strano, ma globalmente parlando, Ida non è esattamente una bambina-tipo, anche se ora Jorgen V. Knudstorp spera di cambiare le cose.

L'amministratore delegato del più grande produttore europeo di giocattoli, che ha riportato l'azienda in utile dopo un periodo di crisi e che ha rinnovato le sue ambizioni di crescita, ha un occhio attento al mercato in cui le statunitensi Mattel e Hasbro sono le leader.

Quello delle ragazze è un settore in cui "non smetteremo mai di provare", spiega a Reuters Knudstorp, che è arrivato nel 2001 alla Lego, azienda a gestione familiare, dalla società di consulenza McKinsey & Company. "Penso che ci sia qualcosa di genetico che ci spinge verso i ragazzi, ma possiamo fare di meglio".

Convincere le ragazze a convertirsi al Lego - i cui mattoncini di plastica colorata fanno giocare i bimbi, e feriscono i genitori incauti che si aggirano a piedi scalzi, dalla fine degli anni 40 - significa lavorare per cambiare lo stesso atteggiamento mentale dell'azienda, e impegnarsi sulla clientela online.

La società, fondata nel 1932 dal falegname Ole Kirk Christiansen vuole lanciare nel 2009 un Univero Lega online, per entrare in un mercato in fase di boom che ha dato vita a successi come Second Life e World of Warcraft.

L'azienda, che all'inizio produceva giochi di legno come anatre o camioncini si è ripreso dalla perdita di 1,9 miliardi di corone danesi nel 2004, e ora si sta attrezzando ad ampliare la propria fetta di mercato in un settore stagnante a livello globale.

Ma Lego deve vedersela comunque con una forte concorrenza in un mercato che genera a livello mondiale circa 50 miliardi di vendite annuali, e con la sfida di vincere l'attenzione dei bambini attratti da gadget elettronici e lettori mp3, cellulari e videogiochi.

"Sembra che con i bambini di più di 6 anni vogliono usare il loro tempo così, dedicandone meno a giocare con giocattoli 'basici'", spiega a Reuters l'analista di Sterne Agee Margaret Whitfield. "E sembra che molti produttori si stiano spostando verso quel settore".   Continua...

 
<p>Una scultura realizzata con mattoncini Lego REUTERS/Bob Strong</p>