Rapporto critica multiculturalismo Gb, si rischia terrorismo

venerdì 15 febbraio 2008 14:00
 

di Paul Majendie

LONDRA (Reuters) - Per un importante "pensatoio" britannico sui temi della difesa, la multuculturale Gran Bretagna è un bersaglio facile per gli attacchi dei militanti islamici perché il paese è diviso sugli obiettivi, i valori e l'identità politica.

In un rapporto le cui conclusioni sono state respinte con forza dal governo, il Royal United Services Institute (RUSI) scrive: "Sembriamo delicati. Siamo delicati, dall'interno e dall'esterno".

Quanto si debbano integrare le comunità etniche, in particolare il milione e 800mila musulmani, è una questione politica 'calda' da quando, nel luglio 2005, quattro attentatori suicidi islamici britannici hanno ucciso 52 persone in una serie di attacchi contemporanei contro il sistema dei trasporti urbani londinese.

Gli attentati hanno provocato un dibattito sulla eventualità che la politica di Londra di evitare l'imposizione di una singola identità nazionale britannica e di promuovere invece una società multiculturale abbia portato alla fin fine alla segregazione delle minoranze.

Il rapporto, che si basa sulle conclusioni di ex capi militari, diplomatici e analisti, dice: "La mancanza di fiducia in se stesso del paese è in aspro contrasto con l'implacabilità del suo nemico terrorista islamico".

"La sicurezza del Regno Unito è a rischio e minacciata", dice ancora il rapporto, che propone la creazione di un nuovo comitato governativo per supervisionare la politica sulla sicurezza, e di una commissione parlamentare che cerci di costruire il consenso e di identificare le debolezze del sistema di sicurezza.

"Il Regno Unito si presenta come un bersgalio, come una società post-cristiana frammentata, sempre più divisa sull'interpretazione della propria storia, sui suoi obiettivi nazionali e nella sua identità politica", dice il RUSI.

"Tale frammentazione è aggravata invece da una ferma rappresentazione di sé da parte di quegli elementi che rifiutano o di integrarsi".   Continua...