Psichiatri Usa offrono meno psicoterapia e più medicine

martedì 5 agosto 2008 13:15
 

CHICAGO (Reuters) - Gli psichiatri negli Stati Uniti stanno abbandonando il lettino di analisi a favore del blocchetto per le ricette.

Lo afferma uno studio pubblicato ieri, secondo cui sempre meno psichiatri offrono psicoterapia.

Secondo gli Archivi di psichiatria generale negli Usa, si accorcia la durata delle visite dallo psichiatra e aumenta invece l'attività di "gestione dei medicinali", un cambiamento motivato dalla disponibilità di medicinali migliori per i disturbi psichici e dalle crescenti pressioni delle case di cura, che offrono maggiori incentivi finanziari per brevi visite in studio.

"Gli psichiatri guadagnano di più da tre visite da 15 minuti in cui prescrivono e gestiscono medicinali che da una seduta di psicoterapia da 45 minuti", afferma il dottor Ramin Mojtabai della Johns Hopkins University di Baltimora, ed ex ricercatore della clinica Beth Israel di New York, dove ha compiuto lo studio.

Diverse forme di psicoterapia, da sola o in combinazione a medicine, sono raccomandate per curare depressione, sindrome da stress post-traumatico, disturbi bipolari e altre patologie psichiche.

Ma Mojtabai e i colleghi, che hanno analizzato i dati sulle visite psichiatriche dal 1996 al 2005, hanno rilevato un calo significativo nel numero di psichiatri che in studio offrivano psicoterapia.

Il medico riferisce che solo per il 29% di visite in studio era compresa una psicoterapia nel 2004-5, mentre nel 1996-7 la percentuale era del 44%.

L'effetto maggiore è che i pazienti che necessitano di psicoterapia la devono ottenere da altri professionisti, se la ottengono del tutto, ha detto Mojtabai in un'intervista telefonica.

"Se abbia o meno un impatto sulla cura del disturbo, non lo sappiamo davvero", ha detto Mojtabai. "Non credo che sia necessariamente dannoso, ma potrebbe non essere altrettanto efficace".

 
<p>REUTERS/Mark Blinch</p>