Elezioni, Onu chiede a candidati premier impegno lotta a povertà

venerdì 15 febbraio 2008 09:21
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - La responsabile europea della Campagna per il Millennio delle Nazioni Unite vuole incontrare i candidati premier alle elezioni italiane del prossimo aprile per chiedergli di impegnarsi a sostenere gli obiettivi della lotta alla povertà nel mondo, perché l'Italia è uno degli ultimi paesi europei per aiuti.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters Marina Ponti, direttrice per l'Europa della Campagna per gli Obiettivi del Millennio dell'Onu, che ai politici italiani indica anche l'esempio della Spagna.

"Chiederemo degli incontri (ai candidati), chiederemo che questi impegni vengano inseriti nei programmi", ha spiegato Ponti, 37 anni, che è anche vice direttore globale dell'iniziativa Onu destinata a dimezzare entro il 2015 nel mondo la percentuale di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno.

"Insieme ai nostri partner, che sono le organizzazioni della società civile, i movimenti, gli enti locali, i mezzi d'informazione… abbiamo pensato di utilizzare questa campagna elettorale, come facciamo in altri paesi, per far sì che gli obiettivi di sviluppo, che la cooperazione, con l'impiego di risorse maggiori e con una migliore efficacia, siano contenuti nelle piattaforme politiche".

"Per noi sarebbe importante dal punto di vista simbolico e politico impegnare i candidati premier -- ha detto ancora la dirigente dell'Onu, che ha già guidato quattro campagne nazionali, tra cui quella italiana -- Anche se in Italia c'è, rispetto ad altri paesi europei, un gap molto grande tra i programmi politici e la loro realizzazione".

Nonostante gli impegni assunti sia in sede Onu che nell'Unione europea, l'Italia contribuisce soltanto con lo 0,19% del proprio Prodotto interno lordo all'aiuto pubblico allo sviluppo, rispetto allo 0,33% indicato dalla Ue e allo 0,7%, obiettivo fissato globalmente per il 2015.

E proprio questa, spiega Ponti, è tra le ragioni principali della scelta di aprire qui la sede europea della Campagna, presso la sede della Fao: "L'idea di voler aprire a Roma ha anche il significato di voler dare una spinta particolarmente forte all'Italia".

Quello italiano è un paradosso, per l'Onu: "L'Italia è un paese fortissimo, dalla vivacità fortissima della società… Ma nonostante questi segnali, c'è uno stacco molto forte tra i cittadini, la società civile e quel che il governo fa".   Continua...

 
<p>Lo "stand up" contro la povert&agrave; a cui hanno partecipato nello scorso ottobre migliaia di persone in tutto il mondo, in occasione della Giornata Mondiale per lo Sradicamento della Povert&agrave;. Nella foto, la manifestazione di Bangkok, in Thailandia, il 17 ottobre 2007. REUTERS/Sukree Sukplang (THAILAND)</p>