Cannes: Palermo Shooting, la morte incombe su film Wenders

sabato 24 maggio 2008 17:35
 

CANNES, Francia (Reuters) - La morte incombe sul nuovo film del regista tedesco Wim Wenders, "Palermo Shooting", con l'attore americano Dennis Hopper, presentato oggi al festival del cinema di Cannes.

Hopper recita nei panni della morte che insegue il personaggio principale: un famoso fotografo che cerca di trovare risposta allle domande fondamentali della vita in un viaggio a Palermo, dove lo attende un servizio di moda.

"Mi trovavo in una cittadina in Italia, in Sicilia, e al mattino ho aperto il giornale e ho scoperto che (il regista svedese) Ingmar Bergman era morto", ha raccontato Wenders ai giornalisti. E il giorno dopo, sempre metre si trovava a Gangi, nei pressi di Palermo, un poliziotto gli ha detto che era morto anche il registra italiano Michelangelo Antonioni.

Entrambi gli autori sono morti il 30 luglio 2007.

"Quel mattino ho scritto sul mio taccuino: puoi solo dedicare questo film a loro due", ha aggiunto Wenders, il cui film ha diviso i critici dopo la proiezione per la stampa.

Hopper, più noto per i suoi ruoli da cattivo o da pazzo, ha detto di essersi rassegnato alla sua immagine. "Penso che sia giusto per la morte e per Dennis Hopper dire: perché mi trattano sempre come il cattivo?", ha scherzato Hopper, citando una battuta di "Palermo Shooting".

Il protagonista principale del film, Finn, è interpretato da Campino, il cantante della band tedesca Die Toten Hosen, una scelta adatta per un film in cui la musica rock è sempre presente e in cui compare in un cameo anche Lou Reed.

Finn conduce una vita super-impegnata in Germania, ma è sempre più stanco e sogni fastidiosi invadono il suo sonno. Mentre si si interroga senza risposta su questioni legate alla morte della madre, Finn rischia di perdere il successo guadagnato come fotografo artistico perdendo tempo con servizi di moda. Il viaggio a Palermo e a Gangi gli offrono la possibilità di un nuovo inizio, e i colori caldi del Mediteranneo contrastano del tutto i panorami freddi e senza colore di Duesseldorf.

Sebbene la prospettiva di una nuova vita gli rialzi il morale, continua a essere tormentato dalla visione di un uomo misterioso, che per due volte riesce quasi a ucciderlo.

Wenders ha vinto la Palam d'Oro a Cannes nel 1984 con "Paris, Texas", ma per molti critici è improbabili che quest'anno bissi il successo, per la debolezza della sceneggiatura di "Palermo Shooting".

 
<p>Il regista tedesco Wim Wenders a Cannes. REUTERS/Eric Gaillard (FRANCE)</p>