Usa: crollano vendite album, crescita lenta per musica digitale

venerdì 4 gennaio 2008 13:11
 

LOS ANGELES (Reuters) - Se solo ci fosse qualche Natale in più all'anno, per il mercato discografico americano, sempre più in crisi, sarebbe un bell'aiuto: nel 2007 le vendite complessive di album sono calate del 15%, e i negozi hanno dovuto attendere fino a ottobre per il successo dell'anno, la canzone natalizia "Noel" interpretata dal tenore Josh Groban.

Lo dicono i dati diffusi ieri da Nielsen SoundScan, che monitorizza il mercato musicale.

Le vendite di album sia in versione fisica che digitale sono scese a 500 milioni e mezzo di copie, con l'industria discografica colpita dalla pirateria ma anche da altre forme di intrattenimento, come i videogiochi, dicono gli esperti del settore.

Si tratta del dato più basso dal 1993, cioè da quando Nielsen ha cominciato a pubblicare le stime basate su punti-vendita, ha detto una portavoce. L'anno di maggiore vendita è stato il 2000, con 785 milioni di copie.

La vendita di album sul web è salita del 2,4%, raggiungendo la cifra di 30,1 milioni di unità. Ma l'anno precedente l'aumento era stato molto più consistente: il 19%.

Le cose andranno probabilmente peggio nei prossimi quattro o cinque anni, dice Kenneth Kraus, un procuratore musicale associato a Loeb & Loeb, che ha tra i suoi clienti artisti come Kid Rock e Carrie Underwood.

Secondo Kraus, l'industria discografica ha perso troppo tempo e fatica a combattere contro la distribuzione digitale della musica, col risultato che "abbiamo perso un'intera generazione di ragazzi" cresciuti scaricando la musica gratuitamente dal web.