Musica, Glastonbury non è sold out: non accadeva dagli anni 90

martedì 24 giugno 2008 13:02
 

LONDRA (Reuters) - Mancano tre giorni all'annuale festival di Glastonbury, appuntamento storico con la musica pop nelle campagne inglesi, e - fatto insolito - ci sono ancora biglietti disponibili.

Era dagli anni Novanta, afferma il portavoce del festival Crispin Aubrey, che non si verificava una situazione del genere.

La colpa potrebbe essere della scaletta controversa di quest'anno, che comprende un'esibizione del rapper americano Jay-Z, poco in sintonia - secondo alcuni - con la tradizione del festival, che ha origini rock e pop.

"Jay-Z ha causato molte discussioni ma molti hanno anche detto che è una scelta brillante e coraggiosa qualcosa di diverso", ha spiegato Aubrey.

A contribuire alla cattiva pubblicità questa volta ci si sono messi anche gli Oasis: Noel Gallagher ha detto che la scelta di un rapper era sbagliata per un festival che ha origini nella musica da chitarra.

Il festival di Glastonbury - noto per i leggendari bagni di fango a cui i fans si sottopongono volentieri, viste le condizioni meteorologiche quasi mai favorevoli - si tiene ogni anno in una fattoria da 160 ettari nell'Inghilterra sud-occidentale. Quest'anno sono attese 134.000 persone.

Il primo festival fu nel 1970, quando l'entrata costava una sterlina. Oggi gli appassionati ne sborsano 160 per assistere a quattro giorni di performance dei loro artisti preferiti, fra cui Verve, Massive Attack e Leonard Cohen.

 
<p>Un'immagine del pubblico durante il festival di Glastonbury dell'anno scorso. REUTERS/Dylan Martinez (BRITAIN)</p>