Integratori ed educazione per combattere fame nel mondo -studio

venerdì 4 aprile 2008 09:27
 

di Alister Doyle

OSLO (Reuters) - I governi potrebbero fare passi da gigante nella lotta alla fame mondiale investendo soltanto 1 miliardo di euro circa ogni anno nelle nazioni in via di sviluppo per integratori della dieta e corsi di educazione sui bisogni alimentari dei bambini. Lo dice uno studio pubblicato oggi.

Una spesa così contenuta potrebbe tuttavia aiutare un miliardo di persone povere in Africa e in Asiua e salvare milioni di vite, oltre ad apportare benefici per oltre 15 miliardi di dollari sui conti sanitari e sull'allungamento della vita delle persone, che aumenterebbero anche la propria produttività, dice ancora la ricerca.

"Fame e malnutrizione sono responsabili di milioni di decessi. Ma ci sono metodi relativamente poco costosi per contribuire a risolvere il problema", spiega Susan Horton, della Wilfrid Laurier University del Canada, una dei tre autori del rapporto.

Lo studio, pubblicato alla vigilia del Giorno Mondiale della Salute - il 7 aprile - fa parte di una serie di ricerche commissionate dal Copenhagen Consensus, un progetto dello statistico danese Bjorn Lomborg sui costi delle soluzioni ai problemi del mondo, dall'Aids al terrorismo.

Il costo totale dell'aggiunta di micronutrienti come il ferro o il fluoro per ridurre l'anemia, o della fornitura di capsule di vitamina A per proteggere la vista e i sistemi immunitari nei bimbi e l'aggiunta di iodio al sale per evitare danni alla tiroide viene stimato in 347 milioni di dollari.

Lo studio, elaborato da Horton e da specialisti della Banca Mondiale e dell'Istituto Nazionale di salute Pubblica del Messico, valuta che l'introduzione degli additivi alimentari produrrebbe un beneficio annuale di 5 miliardi grazie al miglioramento della salute.

Mentre l'educazione all'alimentazione, compresa la promozione dell'allattamento al seno dei bimbi, costerebbe circa 798 milioni di dollari, producendo però benefici per 10 miliardi di dollari.

Il progetto per fornire vermifughi e medicinali contro altri parassiti intestinali ai bimbi in età prescolare costerebbe circa 27 milioni di dollari, con un beneficio di 159 milioni.   Continua...

 
<p>Una donna kenyota d&agrave; da mangiare al suo bambino malnutrito in un ospedale a Wajir. REUTERS/Thomas Mukoya</p>