Gb, industria musicale in rialzo grazie a vendite online

giovedì 3 gennaio 2008 17:00
 

LONDRA (Reuters) - Per l'industria discografica, da tempo in lotta contro la recessione, le statistiche che indicano il raddoppio dei download di musica nell'ultima settimana del 2007 rispetto al corrispondente periodo del 2006, potrebbero essere i primi segnali di ripresa.

Il settore, colpito dalla pirateria illegale, spera nelle vendite online per contrastare il calo delle vendite di cd, e i dati della settimana scorsa indicano probabilmente che l'aumento si deve a qui consumatori che si sono messi a scaricare online dopo aver ricevuto in regalo per Natale un iPod o altro genere di lettore di digitale e buoni per l'acquisto di musica.

Le vendite di musica online hanno toccato i 2,9 milioni di file nell'ultima settimana del 2007, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo del 2006: è stata la più forte settimana di vendite mai registrata in Gran Bretagna, ha annunciato la Official Charts Company.

La BPI, che rappresenta i discografici britannici, ha detto che le vendite totali di download per il 2007 sono ammontate a 77 milioni, il 50% in più rispetto all'anno precedente.

"Negli Usa, per la settimana terminata il 23 dicembre 2007, le vendite di musica registrata - compreso il conto di 10 brani scaricati legalmente dalla Rete come un singolo album - è calata del 10% annuo, mentre i cd hanno avuto un calo del 14%", dicono gli analisti di Ubs in una nota.

"Anche altri mercati come il Regno Unito e l'Europa continentale registrano una situazione difficile".

Ma Ubs dice anche che le vendite natalizie in Gran Bretagna dovrebbero invece far registrare un aumento.

"Mentre il download di album online non è riuscito a recuperare, la notizia (relativa ai dati dell'ultima settimana) dovrebbero indurre ottimismo sulla possibilità che l'industria discografica possa vedere i primi segni di ripresa".

 
<p>Una visitatrice ascolta musica in un negozio musicale online alla 41esima fiera del mercato musicale MIDEM, a Cannes, nel gennaio 2007. REUTERS/Eric Gaillard (FRANCE)</p>