Sviluppo, Ong con Onu per sostenere aiuti di qualità da Italia

venerdì 23 maggio 2008 15:42
 

ROMA (Reuters) - Un cartello composto da associazioni e Ong italiane che si occupano di ambiente e solidarietà ha annunciato oggi che sosterrà la campagna delle Nazioni Unite per chiedere al governo di migliorare la qualità dell'aiuto pubblico nei paesi in via di sviluppo. Lo riferisce una nota dell'Onu.

I promotori dell'iniziativa - che vede la partecipazione delle cattoliche Caritas e Acli, ma anche, tra gli altri, di Arci, Wwf, Oxfam e Save The Children - hanno spiegato che gli obiettivi principali sono "creare un dibattito politico e pubblico su tema della qualità degli aiuti che completi e rafforzi il dibattito sulle risorse allocate per l'aiuto pubblico allo sviluppo" e aprire il "dialogo all'interno del Parlamento su temi della qualità dell'aiuto e del rispetto degli impegni presi con la Dichiarazione di Parigi del 2005 ".

La cosiddetta Dichiarazione, elaborata al termine del secondo Forum internazionale sull'armonizzazione degli aiuti tenutosi nella capitale francese, contiene una ventina di indicatori da utilizzare per monitorare il progresso della cooperazione nei paesi in via di sviluppo.

Le associazioni, insieme alla "Campagna del Millennio" dell'Onu, chiedono all'Italia e agli stati impegnati nell'aiuto allo sviluppo di riconoscere prima di tutto il ruolo dei paesi partner delle strategie di sviluppo, e l'uso trasparente ed efficace delle risorse.

Nella conferenza stampa di Firenze in cui oggi è stata resa nota la "squadra" delle associazioni a sostegno dell'iniziativa Onu, è stata annunciato anche che dal 17 al 19 ottobre si terrà lo "Stand Up!Take Action!", "tre giornate di mobilitazione mondiale contro la povertà e per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio".

Tra i "Millennium Goals", sottoscritti nel 2000 da 189 paesi, tra cui l'Italia, oltre al dimezzamento della povertà entro il 2015 figurano anche l'istruzione primaria per tutti i bambini, la riduzione della mortalità infantile di due terzi e quella del tasso di mortalità materna di tre quarti, nonché l'arresto della diffusione dell'Hiv/Aids.

 
<p>Un bambino ugandese malnutrito viene imboccato. REUTER/James Akena (UGANDA)</p>