Olimpiadi Pechino 2008: polemica su Darfur, Spielberg si dimette

mercoledì 13 febbraio 2008 09:22
 

LOS ANGELES/WASHINGTON (Reuters) - Il regista e premio Oscar Steven Spielberg si è dimesso da consigliere artistico delle Olimpiadi 2008 di Pechino in polemica con la politica della Cina sul conflitto in Darfur.

"Ritengo che la mia coscienza non mi consenta di continuare come se nulla fosse", ha detto Spielberg in un comunicato diffuso ieri sera, mentre un gruppo di Nobel inviavano una lettera al presidente cinese per invitare il paese a cambiare politica verso il Sudan, un suo alleato.

"A questo punto, il mio tempo e la mia energia devono essere spesi non per le cerimonie olimpiche, ma per fare tutto quel che posso per contribuire a porre fine agli indicibili crimini contro l'umanità che continuano in Darfur", ha aggiunto il regista.

La Cina è il principale cliente petrolifero e il primo fornitore di armi al Sudan, ed è accusata di coprire diplomaticamente il regime di Khartoum, che si oppone all'invio di una forza di pace internazionale in Darfur. La regione occidentale è teatro da alcuni anni di una sanguinosa lotta tra ribelli e forze governative che ha prodotto migliaia di vittime tra la popolazione civile.

Ad aprile, Spielberg aveva scritto al presidente cinese Hu Jintao per protestare contro il coinvolgimento della Cina in Sudan e chiedere un incontro, ma non aveva ottenuto risposta.

L'ambasciata cinese non ha per il momento commentato la notizia. Ma a gennaio il quotidiano del partito comunista cinese, e il ministero degli Esteri di Pechino, avevano detto che la Cina non accetterà pressioni da parte di gruppi che cercano di usare le Olimpiadi 2008 per far cambiare la politica del paese.

 
<p>Due poliziotti accanto al contatore che segna quanti giorni mancano all'inizio delle Olimpiadi di Pechino REUTERS/Claro Cortes IV</p>