Hollywood: sceneggiatori votano fine sciopero, tornano al lavoro

mercoledì 13 febbraio 2008 08:14
 

LOS ANGELES (Reuters) - Gli sceneggiatori statunitensi di film e programmi tv hanno votato in favore della fine dello sciopero contro i principali studios, che durava ormai da 100 giorni, e oggi torneranno al lavoro, chiudendo così la più dura vertenza sindacale di Hollywood in 20 anni.

La decisione, che non giunge inaspettata, è stata accolta con sollievo dalla comunità dello spettacolo, scossa per mesi dal rancore e dall'incertezza, soprattutto nel settore tv, in cui migliaia di lavoratori delle varie produzioni sono stati messi forzatamente a riposo a causa dello sciopero.

I membri del sindacato devono ancora votare sulla proposta di contratto triennale, che prevede il pagamento delle spettanze dovute agli sceneggiatori per le opere trasmesse in streaming via Internet e raddoppia le percentuali per i film e gli show tv scaricati dalla Rete. Il contratto riguarda anche il materiale prodotto direttamente per il web.

La decisione di tornare al lavoro è stata approvata dal 92,5% dei 3.775 membri della Writers Guild of America che hanno votato sia a Los Angeles che a New York, due giorni dopo la decisione dei leader sindacali di sostenere l'accordo raggiunto sul contratto cogli studios.

La direzione sindacale ha immediatamente inviato una e-mail ai circa 10.500 sceneggiatori che erano in sciopero dal 5 novembre, invitandoli a tornare al lavoro da oggi.

"E' un giorno di sollievo e ottimismo per tutti coloro che lavorano nel settore dell'intrattenimento", hanno detto in un comunicato i rappresentanti delle società riunite nella Alliance of Motion Picture and Television Producers dopo il voto degli sceneggiatori.

A gennaio, gli sceneggiatori avevano raggiunto un accordo coi registi di Hollywood, passo importante per arrivare alla ripresa dei colloqui con gli studios e al nuovo contratto.

Nel frattempo, si avvicina il rischio di un nuovo sciopero a Hollywood, stavolta degli attori, il cui contratto scade a giugno.

 
<p>Un membro del Writers Guild of America vota per decidere se terminare lo sciopero. REUTERS/Fred Prouser</p>