Oceani, grandi balene in recupero dopo rischio estinzione

martedì 12 agosto 2008 10:23
 

OSLO (Reuters) - Alcune specie di balene di grandi dimensioni, come la gibbosa, la minke e la balena franca australe, sono sopravvissute al rischio di estinzione grazie alle limitazioni alla caccia attuate fin dagli anni 80, e oggi la loro presenza si sta espandendo. Lo ha reso noto l'Unione internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn).

Il censimento dei cetacei -- in cui rientrano circa 80 specie di balene, i delfini e i marsovini, cosiddetti "maiali di mare" -- indica che molte piccole specie sono ancora a rischio. La minaccia principale è rappresentata dalle reti da pesca.

"Per le grandi balene il quadro sembra cautamente ottimistico", ha detto a Reuters Randall Reeves, che presiede il gruppo di specialisti in cetacei dello Iucn -- di cui fanno parte organismi governativi, scienziati e associazioni ambientaliste -- parlando della "lista rossa" delle specie in pericolo.

"Le grandi balene, quelle importanti dal punto di vista commerciale, in gran parte hanno reagito bene alla protezione".

Una moratoria mondiale sulla caccia alle balene è stata imposta nel 1986, dopo che decenni di sfruttamento industriale avevano condotto molte specie vicino all'estinzione.

Le balene del tipo minke vengono ancora cacciate dal Giappone, dalla Norvegia e dall'Islanda.

La balena gibbosa, che si trova in tutti gli oceani e misura fino a 15 metri di lunghezza, è risalita nella lista dello Iucn dal livello di "preoccupazione estrema" a quello di "vulnerabile".

La balena franca australe, che si trova nell'emisfero sud, e la più comune minke, che vive nel Pacifico del Nord e nell'Atlantico del Nord, sono risalite al livello "basso rischio" di estinzione.

 
<p>La coda di una balena. REUTERS/Enrique Hernandez (ECUADOR)</p>