Mortalità infantile in lieve calo nel 2007, dice Unicef

venerdì 12 settembre 2008 10:15
 

LONDRA (Reuters) - Sono oltre 9 milioni i bimbi di meno di cinque anni morti nel 2007, con una lieve diminuzione rispetto al 2006, anche se il solco tra paesi ricchi e poveri resta enorme, specialmente in Africa, avverte l'Unicef in un rapporto diffuso oggi.

Gli sforzi per promuovere l'allattamento al seno, misure per l'immunizzazione e la lotta alla malaria hanno contribuito a ridurre il numero di morti dai 9,7 milioni del 2006 (e dai 12,7 milioni del 1990) ai 9,2 milioni dello scorso anno, secondo quanto indicano i dati del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.

"Dal 1960, la mortalità sotto i cinque anni d'età si è ridotta del 60%, e i nuovi dati indicano che la tendenza al declino continua", ha detto in un comunicato la direttrice esecutiva dell'Unicef Ann Veneman.

A contribuire alla riduzione delle morti sono i miglioramenti avvenuti soprattutto in America Latina e nei Caraibi, nell'Europa Centrale e Orientale, l'ex Unione Sovietica e parti dell'Asia, ma il numero di decessi resta invece alto nell'Africa Sub-sahariana, dove un bimbo su sette muore prima di compiere i cinque anni.

In quella regione l'Aids è uno dei principali fattori di morte, nonostante i significativi progressi di paesi come Eritrea, Malawi, Mozambico,Niger ed Etiopia.

A livello mondiale, sono 68 su 1000 nati vivi i bimbi che muoiono prima dei cinque anni, contro i 93 del 1990 e i 72 del 2006.

Il dato peggiore è quello della Sierra Leone, con 262 morti prima dei cinque anni ogni 1000 nati vivi.

 
<p>Una ragazzina fuori dalla sua casa negli slum di Freetown, in Sierra Leone. REUTERS/Katrina Manson (SIERRA LEONE)</p>